Pa, pagamenti alle Pmi: Italia messa in mora

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Su iniziativa del commissario Ue all’Industria, Antonio Tajani, la Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, l’invio di una lettera di messa in mora all’Italia per violazione della direttiva 2011/7 che impone il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso Su iniziativa del commissario Ue all’Industria, Antonio Tajani, la Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, l’invio di una lettera di messa in mora all’Italia per violazione della direttiva 2011/7 che impone il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese entro un termine di 30 giorni (60 in alcuni casi eccezionali). L’apertura della procedura di infrazione contro l’Italia è stata illustrata ai giornalisti in un incontro con Tajani, che ha sottolineato come, secondo la relazione annuale 2013 di Bankitalia, del 30 maggio 2014, la pubblica amministrazione italiana paga oggi le sue fatture in media entro non meno di 180 giorni, e 210 giorni nel settore dei lavori pubblici. “L’Italia – ha detto Tajani – è il peggior pagatore d’Europa”, dove al secondo posto per i ritardi c’è la Grecia con 155 giorni. Inoltre, l’Italia è in violazione della direttiva Ue anche per quanto riguarda il tasso di interesse moratorio applicato dalle P.A., che continua a essere inferiore in molti casi al tasso previsto dalla direttiva (tasso di interesse di riferimento della Bce, aumentato di almeno l’8%). Resta ancora, infine, nella normativa italiana “troppa discrezionalità per la pubblica amministrazione nel definire lo di stato di avanzamento dei lavori, un passaggio essenziale perché poi l’impresa possa emettere le fatture”, ha precisato Tajani, secondo il quale “lasciare margini di manovra troppo ampi alla Pa vuol dire che, in pratica, le imprese saranno pagate quando l’ente pubblico vorrà”.