Pacchetti turistici? Occhio alle sorprese

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Roma, 8 lug. (Adnkronos/Labitalia) – Se si stanno programmando le vacanze acquistando un pacchetto turistico, occhio alle sorprese. Per questo l’Unione nazionale consumatori suggerisce una serie di consigli per evitare brutte sorprese e godersi a pieno il proprio relax. I primi consigli riguardano i giorni prima della partenza.

– Richiedere copia del contratto che si sottoscrive, accertando che faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo informativo (in questo caso le indicazioni fornite da depliants e brochures saranno vincolanti per l’organizzatore).

– Se si sottoscrive una polizza di assicurazione, leggere attentamente le condizioni contrattuali (attenzione alla previsione di franchigie, spese non rimborsabili, etc.).

– Qualora la destinazione sia un Paese straniero, verificare la necessità di adempimenti burocratici o sanitari (documenti di espatrio, visto di ingresso, vaccinazioni, etc.).

– Opporsi, per iscritto, ad eventuali richieste di ulteriori esborsi da parte dell’agenzia quando mancano meno di venti giorni alla partenza (entro tale termine la legge vieta qualsiasi maggiorazione del prezzo e se l’aumento eccede il 10% del costo complessivo del pacchetto, il consumatore potrà comunque recedere dal contratto).

Ma ci sono una serie di regole che, secondo l’Unione nazionale consumatori, è bene seguire anche durante la vacanza.

– Il soggiorno deve svolgersi esattamente come previsto (ogni modifica del programma o della sistemazione alberghiera legittimano il consumatore al rimborso del prezzo per la prestazione non goduta oltre al risarcimento del danno).

– Rivolgersi ai rappresentanti dell’organizzazione sul posto per segnalare ogni difformità rispetto al contratto di viaggio (è utile precostituire la prova scritta delle lamentele inoltrate).

– Documentare gli eventuali disagi tramite fotografie, dichiarazioni sottoscritte da altri turisti, fatture di spesa (saranno indispensabili per ottenere dal Giudice il risarcimento dei danni).

E al rientro, se qualcosa non è andato bene, non bisogna abbassare la guardia.

– Entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione nazionale consumatori.

– Conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator.

L’Unione nazionale consumatori offre ogni anno assistenza a migliaia di consumatori che segnalano danni da vacanza rovinata. Con luglio 2018 entrano, poi, in vigore nuove norme in materia di turismo.