“Paese di m…”, coppia gay aggredita posta foto su Fb

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Roma, 6 ott.(AdnKronos) – “Questo è quello che succede in questo paese di m…, dove essere omosessuali e camminare vicini senza nemmeno toccarsi consegue nel vedere il proprio ragazzo prendersi un pugno in faccia da 3 ragazzi”. E’ quanto denuncia via social Christian Murgo, uno dei due giovani aggrediti e picchiati perché gay giovedì sera, nel centro storico di Pisa. “Si sono divertiti a sputarci in faccia, a dirci che gli facevamo schifo ed infine a spaccare gli occhiali in faccia a Marco rischiando di fargli perdere un occhio”, racconta il ragazzo su Facebook, condividendo la foto del compagno ferito al volto. Dopo l’aggressione i due si sono recati in ospedale ed il giorno seguente hanno sporto denuncia ai carabinieri di Pisa che ora stanno analizzando i video di alcune telecamere situate nella zona. Secondo quanto riferito dalla coppia, gli aggressori sarebbero minorenni italiani.

“Questa è l’Italia”, commenta ancora Christian su Facebook, mentre il compagno, Marco Barone, sempre via social chiede di non usare “quest’occasione né come pretesto per far passare messaggi politici che non mi appartengono, né in particolar modo per propagandare la repressione violenta dei violenti”. “Nella mia vita e nelle mie scelte – aggiunge Barone, studente della Scuola Superiore San’Anna di Pisa – sono sempre stato guidato dall’amore e dalla non violenza. Vi prego, fate altrettanto – ribadisce – o farete il loro gioco, non il nostro”.

La stessa università pisana è intervenuta sulla questione per esprimere la propria “solidarietà” alle due vittime dell’aggressione omofoba. “E’ superfluo ribadire la condanna verso questo gesto, come per ogni atto che implica violenza, ma è sconcertante notare come gli autori siano tre giovani che, in quanto tali, dovrebbero avere il rifiuto di ogni discriminazione come uno dei riferimenti, civili e culturali, alla base di ogni comportamento”, si legge in una nota della Sant’Anna. “La nostra comunità – prosegue l’università – troverà l’occasione per manifestare la propria vicinanza ai due giovani, rilanciando quel messaggio di rispetto che caratterizza il mondo di pensare e di agire di chi vive e lavora alla Scuola Superiore Sant’Anna. Soltanto dal confronto, leale e corretto, derivano progresso e convivenza pacifica e fruttuosa, a beneficio di tutta la nostra società”.