Paestum, è rivolta contro la centrale a biomasse. Sindaco ricorre al Tar

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Ricorso al Tar Lazio e appello “alle associazioni del territorio e nazionali, ambientaliste, di attività produttive e operatori turistici” affinché si costituiscano “ad adiuvandum” con il Comune di Capaccio (Salerno) contro la realizzazione di una centrale a biomasse non lontano dal sito archeologico di Paestum. E’ la linea dura del sindaco di Capaccio Italo Voza, contrario a un impianto che “farebbe perdere migliaia di posti di lavoro nella filiera turistica, in quella agroalimentare e latto-caseare” oltre a rappresentare un “pericolo per la salute pubblica e per il territorio“.  

Contro la delibera del Consiglio dei Ministri dello scorso 8 gennaio, con il quale si dà il via libera alla realizzazione dell’impianto, il Comune di Capaccio presenterà ricorso al Tar Lazio tramite lo studio legale Guarino, che ha già ricevuto il mandato. Il primo cittadino invita inoltre le associazioni “a intervenire ad adiuvandum perché, con tutto il rispetto per striscioni e cartelloni, bisogna fare cose concrete“, avendo già ricevuto il sì “da Confagricoltura, Legambiente nazionale e Coldiretti“.