Palazzo Reale, quei tesori scovati in soffitta Domenica apertura straordinaria al pubblico

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Gli affreschi nascosti dell’Oratorio di Maria Cristina di Savoia, le stanze private di Maria Amalia di Sassonia, le camere vicine alla sala del trono. Sono alcuni dei luoghi del Palazzo Reale di Napoli di solito chiusi ai visitatori e che si potranno invece scoprire domenica 23 marzo in una speciale visita guidata. Pezzo forte della giornata sarà la visita alle pitture rinvenute negli ambienti posteriori dell’Oratorio di Maria Cristina di Savoia lo scorso anno e mai aperte al pubblico. Si tratta degli affreschi originali dell’appartamento di Carlo di Borbone: un ritrovamento di grande valore, perché sono le uniche decorazioni risalenti al periodo settecentesco della reggia. Gli affreschi rappresentano due angeli che mantengono un tendaggio, contornati da diversi putti che sorreggono dei drappi e alcuni medaglioni. Le pitture sono emerse durante un lavoro di restauro degli appartamenti di Carlo III di Borbone che resse per oltre vent’anni il Regno delle due Sicilia dal 1735. Scovate in soffitta – Dietro un’intercapedine coperta da una controsoffittatura sono emersi lo scorso anno gli affreschi che non sono stati ancora attribuiti in via definitiva ad uno dei tanti artisti che decorarono quell’ala del palazzo sotto Carlo, da Francesco Solimena, che decoro’ l’alcova di re Carlo, e Francesco de Mura e Domenico Antonio Vaccaro. Pitture che però andarono distrutte nell’Ottocento quando quella zona del Palazzo Reale venne demolita per fare spazio al grande giardino pensile che occupa tutt’oggi quell’area. Gi affreschi scoperti lo scorso e restaurati negli ultimi mesi, continuano anche sulle pareti adiacenti che sono state ricoperte da un parato alla fine della Seconda Guerra Mondiale e che potrebbero presto essere rivelati e restaurati anch’essi nel corso di prossimi lavori di ristrutturazione del Palazzo che comprende, tra le altre cose, il restauro delle facciate interne ed esterne, la ristrutturazione di ambienti al piano terra del cortile d’onore per aprire bookshop, punto vendita, caffe’ letterario e ristorante selfservice, un nuovo allestimento museale nelle Scuderie, il restauro delle fontane monumentali e il restyling dell’appartamento storico. Il viaggio alla scoperta di stanze “segrete” proseguirà poi con le sale conosciute come “passetto del generale”, adiacenti alla Sala del Trono, e le stanze private di Maria Amalia di Sassonia dove è presente la collezione dei quadretti cinesi. La domencia alla scoperta delle stanze segrete è organizzata da Artecard, la card turistica realizzata dalla Scabec SpA che mette a sistema i beni culturali integrati con i trasporti e servizi.