“Palma di Dio”, la storia vera di una vita ai margini

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Paola è malata di epatite, ha l’Aids, ha vissuto dentro alle piazze dello spaccio di Torino, Scampia e Castel Volturno. Ha rubato e scippato, si è prostituita per i camorristi, ha comprato e venduto pistole, ha lavorato per la mafia africana. A diciotto anni accompagnava lo zio a riscuotere tangenti e a comprare carichi di droga. Ha ucciso, più di una volta. Non sa bene perché, ma tutti la chiamano Palma. E questo è l’inizio della sua storia. Una Via Crucis contemporanea, grido di dolore di una terra martoriata dalla camorra. Un reportage narrativo incredibile e commovente, che indaga le contraddizioni e la sofferenza di chi vive la propria esistenza ultimo tra gli ultimi. È questo “Palma di Dio”, nuova creazione di Sergio Nazzaro, scrittore e giornalista che ha scritto reportage d’inchiesta sulle criminalità organizzate ed è autore di numerose pubblicazioni. “Palma di Dio”, edito da Città Nuova, di 130 pagine, è un grido di dolore, è la storia vera di una donna che si ritrova a vivere ai margini della società, che cade nei meandri tortuosi della tossicodipendenza e della malavita non riuscendo più ad uscirne.