Pandemia, Perrotta (Effedici-Acai): Subito ristori alle ditte familiari per fitti e utenze

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L’ulteriore proroga, fino al 5 marzo, dello stato di emergenza, la totale assenza di un piano di ristori per le attività commerciali, artigianali, dei servizi e delle piccole e medie imprese, nonché il vuoto di programmazione di una politica di sostegno, ha portato definitivamente al collasso di molte ditte a carattere familiare, che rappresentano una percentuale significativa dell’economia del territori e della forza lavoro italiana.

Di fronte ad uno scenario drammatico, che ha già visto la chiusura, nel 2020, di circa 390 mila imprese (dati Unioncamere), e che rischia di vederne morire, nel 2021, altre 430mila (proiezione CENSIS), la Federazione del Commercio-ACAI (Associazione Cristiana Artigiani Italiani), che in Campania raccoglie oltre 6.200 aziende, sollecita l’immediato varo di ristori per la sopravvivenza di migliaia di famiglie italiane.

“Per le ditte individuali, in particolare del commercio e dei servizi, nonché delle filiere artigianali collegate – sottolinea Vincenzo Perrotta, coordinatore della Federazione del Commercio e presidente del Centro Commerciale Naturale Vomero-Arenella -, chiediamo la moratoria di fitti e utenze, parametrata sui giorni di effettiva chiusura delle attività, con ristori che possano andare a compensare i proprietari degli immobili per i mancati incassi dei fitti. Inoltre sollecitiamo un bonus per il minimo indispensabili delle spese familiari, quali luce, gas e vitto”.

Queste richieste sono state elencate in una lettera aperta che la Federazione del Commercio-ACAI ha fatto pervenire al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

“In questa lettera – conclude Perrotta – insistiamo soprattutto sulla necessità di chiarezza, da parte del Governo, nel programmare un piano vaccinale e di contenimento della pandemia, seguendo, ad esempio, quanto sta facendo la Regione Campania con il Governatore Vincenzo De Luca”.