‘Pane Zero Sprechi’, aperte le iscrizioni per la seconda edizione del Caputo Bread Project con 50 Top Italy

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Aperte le iscrizioni per partecipare all’edizione 2023 del contest Caputo Bread Project, rivolto ai giovani artigiani e professionisti della ristorazione under 35. Il tema di quest’anno è “Pane Zero Sprechi”. Sarà possibile inviare la propria candidatura entro il 23/05/2023 (qui il regolamento). Il Caputo Bread Project è progetto ideato da 50 Top Italy e Mulino Caputo. L’obiettivo è mettere in risalto l’arte bianca e i giovani talenti ad essa legati.

Il pane, da sempre sinonimo di tradizione e ospitalità, seppure realizzato con pochi e semplici ingredienti quali farina, sale, acqua, per un risultato ottimale necessita soprattutto di competenza tecnica.

Il panificatore deve essere in grado di combinare un’arte tradizionale con l’utilizzo di nuove tecniche di produzione e cottura. Deve conoscere approfonditamente le diverse tipologie di farine, senza trascurare le esigenze dei consumatori, sempre più attenti ai temi della salute e della ricercatezza delle materie prime; sempre più concentrati nella ricerca di alimenti ricchi di fibre, salutari e con pochi grassi.

Il periodo storico che stiamo vivendo ha fatto crescere la consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari, che minano la sostenibilità dell’intero sistema alimentare.

Il pane, in particolare, diventato l’alimento simbolo del lockdown, oggi deve avere una serie di caratteristiche precise: deve essere fresco, artigianale e genuino; legato alla tradizione e al territorio; realizzato con ottime materie prime italiane, ma soprattutto sostenibile, in linea con il nuovo bisogno di benessere e sicurezza alimentare.

La sostenibilità è tra i requisiti fondamentali nella scelta dell’acquisto. Il consumatore oggi pone grande attenzione non solo al packaging (che deve essere concepito in modo da creare il minor impatto ambientale possibile), ma anche a come sia stato realizzato il prodotto.

Sempre più al centro dell’attenzione, inoltre, è il concetto di zero sprechi, che vuol dire ridurre al massimo lo spreco alimentare; ridurre i consumi di acqua e di energia elettrica; ripensare l’agricoltura e gli allevamenti intensivi, così come l’impiego smodato di additivi e conservanti; agire sulla selezione della materia prima, sulla sua stagionalità, sulla gestione delle eccedenze, sulla scelta dei metodi di cottura.

“Per approfondire questi aspetti e divulgare la conoscenza racchiusa in questo alimento – si legge in una nota -, chiediamo ai panificatori che parteciperanno al Caputo Bread Project 2023 di realizzare: una pagnotta buona e sostenibile, rispettando il principio di “zero sprechi” a 360° e utilizzando la nuova linea di farine Caputo (visionabile al link: https://www.mulinocaputo.it/linea-cucina/); il giusto abbinamento, attraverso l’utilizzo di prodotti italiani a marchio DOP e IGP; di raccontarci il processo creativo che ha dato origine alla preparazione”.