Paolucci rientri nel partito:
presentato appello con 300 firme

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Un appello promosso da iscritti e militanti di base del Pd chiede all’eurodeputato Massimo Paolucci di rientrare nel partito dopo le dimissioni delle scorse settimane. “Con Un appello promosso da iscritti e militanti di base del Pd chiede all’eurodeputato Massimo Paolucci di rientrare nel partito dopo le dimissioni delle scorse settimane. “Con grande rammarico e dispiacere – si legge nell’appello – abbiamo appreso della decisione dell’europarlamentare Massimo Paolucci di lasciare il Partito Democratico per la situazione venutasi a determinare in Campania per la scelta del candidato presidente alla Regione“. “Senza entrare nel merito delle motivazioni della sua scelta, che non abbiamo condiviso – prosegue il testo – riteniamo tuttavia che solo un sentimento di grande e sincera preoccupazione abbia potuto spingere ad un gesto così forte, come quello di lasciare il proprio partito. Soprattutto per uno con la storia e la formazione di Massimo Paolucci“. Dopo le primarie in Campania del 1 marzo scorso, secondo i sottoscrittori “è il momento, per tutti, di mettere da parte le polemiche ed unire le nostre forze“. “Determinare una svolta in Campania è essenziale per rendere più forti le ragioni politiche e sociali del nostro Sud – viene sottolineato – A questa sfida non può mancare il contributo di Massimo Paolucci. Così come non può venir meno la sua preziosa collaborazione avviata con tutte le Regioni del Mezzogiorno sui temi che riguardano l’Europa e le opportunità che essa può offrire“. Il documento ha già raccolto l’adesione di oltre 300 esponenti istituzionali e dirigenti di vertice del partito tra cui, una decina di deputati (a partire dal capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza), oltre 40 sindaci di città del Sud (tra cui i primi cittadini di Bari, Avellino, Pescara, Matera, Brindisi, Salerno, Torre Annunziata, Poggiomarino, Mesagne, Grottaglie, Montesarchio), l’ex segretario nazionale del Pd Guglielmo Epifani, europarlamentari meridionali (Pina Picierno, Elena Gentile), esponenti del governo (il sottosegretario Umberto Del Basso de Caro), due vice presidenti di Regione (Abruzzo e Molise), assessori e consiglieri regionali del Mezzogiorno (tra cui i capigruppo di Molise e Calabria), presidenti di Provincia (Benevento e Brindisi), il segretario regionale Pd della Basilicata Antonio Luongo, e otto segretari provinciali (Lecce, Isernia, Brindisi, Benevento, Cosenza, Potenza, Pescara, Reggio Calabria), il direttore dell’Anci Campania Pasquale Granata, oltre a decine e decine di amministratori locali e dirigenti territoriali dei Democratici di tutto il Mezzogiorno (tra cui il presidente del consiglio comunale di Reggio Calabria), di cui una cinquantina solo da Napoli e provincia. Il Pd, per i sottoscrittori, “è l’unica casa politica di Massimo Paolucci. Il luogo da cui di più e meglio potrà portare avanti anche quelle ragioni che pure l’hanno spinto a un gesto così netto“. “Per questo, chiediamo a Massimo Paolucci di riconsiderare la sua scelta – concludono – e di rientrare nel Partito Democratico con un gesto di responsabilità, di affetto e rispetto verso i nostri iscritti ed elettori“.