Papa Leone XIV: “Nelle società ricche solitudine e disperazione. La vera prosperità è sviluppo umano integrale”

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Nella cornice dell’udienza concessa questa mattina ai partecipanti all’International Catholic Legislators Network, Papa Leone XIV ha rivolto un forte richiamo sulla necessità di non confondere la prosperità umana con la semplice ricchezza materiale. “Oggi la vita prospera viene spesso confusa con una vita ricca dal punto di vista materiale o con una vita di autonomia individuale senza restrizioni – ha osservato il Pontefice – il cosiddetto futuro ideale che ci viene presentato è caratterizzato dalla comodità tecnologica e dalla soddisfazione del consumatore. Ma sappiamo che ciò non è sufficiente”. Leone XIV ha sottolineato come proprio nelle società economicamente più avanzate si manifestino con forza le fragilità interiori: “Molte persone lottano contro la solitudine, la disperazione e un senso di mancanza di significato”. La via indicata è quella di uno sviluppo umano integrale, che abbraccia tutte le dimensioni della persona: fisica, sociale, culturale, morale e spirituale. Nel suo discorso, il Papa ha fatto riferimento alla figura di sant’Agostino d’Ippona, maestro della Chiesa e testimone in un tempo di grandi trasformazioni, invitando i politici cattolici a lasciarsi guidare dal suo insegnamento. “Per trovare il nostro equilibrio nelle circostanze attuali possiamo guardare al passato, alla figura eminente di Agostino: egli parlava della città dell’uomo, costruita sull’orgoglio e sulla ricerca di potere, prestigio e piacere, e della città di Dio, fondata sull’amore di Dio fino all’altruismo, custodita dalla giustizia, dalla carità e dall’umiltà”. Il Pontefice ha poi legato la riflessione al tempo presente: “Siamo preoccupati per la direzione che il nostro mondo sta prendendo, ma desideriamo una prosperità autentica, un mondo in cui ogni persona possa vivere in pace, libertà e pienezza secondo il disegno di Dio”. Nel corso della giornata Leone XIV ha anche ricevuto in udienza le partecipanti ai Capitoli generali di quattro Istituti religiosi, ribadendo l’urgenza di sostenere e incoraggiare la famiglia: “Ha più che mai bisogno di essere promossa, con la preghiera, con l’esempio e con un’azione sociale pronta a soccorrerne i bisogni”. Un richiamo che si inserisce nella sua visione complessiva: la prosperità non come accumulo di beni, ma come crescita piena della persona e delle comunità, capace di tradurre nel tempo presente la visione della “città di Dio”.