Parete, ragazzo ferito da pallottola vagante: il sindaco vieta con ordinanza l’uso dei botti a Capodanno

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in foto Gino Pellegrino, sindaco di Parete (Ce)

Il sindaco di Parete, Gino Pellegrino, ha appena firmato un’ordinanza per vietare l’uso di ‘botti’ a Capodanno nel rispetto del dolore della famiglia di Luigi Pallegrino, il 14enne colpito alla testa da un proiettile vagante la sera della Vigilia di Natale nella strada principale della cittadina casertana. “Lo avevo fatto gia’ lo scorso anno – spiega il primo cittadino – ma quest’anno c’e’ una motivazione in piu’ che e’ quella del rispetto di una famiglia distrutta dal dolore. Parete quest’anno non ha nulla da festeggiare, ma solo voglia di sapere chi ha sparato per ottenere giustizia. Non e’ possibile rischiare di perdere la vita per colpa di un balordo. L’ho spiegato anche in un manifesto che sara’ affisso per le strade della cittadina nelle prossime ore. Spero che i miei concittadini raccolgano l’appello”. Luigi domenica scorsa si trovava con gli amici nei pressi di un bar al centro del paese quando improvvisamente si e’ accasciato a terra. Solo dopo il trasporto all’ospedale Moscati di Aversa, i medici si sono resi conto che non si trattava di un malore, ma che il ragazzo era stato ferito da un colpo di arma da fuoco. Sul fronte delle indagini, la procura di Napoli Nord con i carabinieri di Aversa sta ascoltando molte persone che abitano nei pressi del bar dove Luigi si trovava. Acquisite anche le immagini di una telecamera, dalle quali, secondo quanto si e’ appreso, si vede solo il ragazzo che si accascia a terra e non si percepirebbe la direzione del proiettile che lo colpito, di grosso calibro. Accertamenti balistici e di Scientifica sui balconi e le finestre che insistono nell’area sono stati compiuti nelle ore successive all’accaduto. Ieri sera anche il questore, Antonio Borrelli, e il prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, si sono recati in visita nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano dove Luigi e’ stato trasportato d’urgenza quella sera dal nosocomio del Moscati dove era arrivato in un primo momento. Le sue condizioni restano critiche. Nelle prossime ore i medici tenteranno di far uscire il ragazzo dal coma farmacologico per capire se ha riportato dei danni. “Ho visto la mamma di Luigi piu’ volte – dice il sindaco di Parete – e’ molto provata, come comprensibile che sia. Chiede preghiere per il figlio e chiede giustizia, vuole sapere chi ha sparato”.