Parità di genere:
domande entro marzo

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Uno stanziamento di 3,3 milioni di euro per finanziare progetti volti a promuovere la parità di genere: c’è tempo fino alle ore 12 del prossimo 30 marzo per partecipare Uno stanziamento di 3,3 milioni di euro per finanziare progetti volti a promuovere la parità di genere: c’è tempo fino alle ore 12 del prossimo 30 marzo per partecipare al bando pubblicato dalla Commissione europea nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza e cittadinanza”. Il bando intende finanziare progetti focalizzati sulla parità tra uomo e donna nell’indipendenza economica, inclusi gli aspetti della conciliazione tra vita privata e professionale e della promozione di una maggiore uguaglianza nella ripartizione dei compiti domestici e delle responsabilità di cura tra i due sessi. In particolare i fondi serviranno a sostenere attività nazionali o transnazionali di sensibilizzazione volte a favorire, in particolare per gli uomini, formule flessibili di lavoro (ad esempio part-time, job sharing, orario ridotto) attraverso campagne che utilizzano modelli e figure esemplari; evidenziare i benefici di misure family-friendly  in modo da incoraggiare le imprese ad adottarle; combattere le conseguenze negative che colpiscono i genitori che si avvalgono del diritto al congedo parentale. Le risorse potranno essere utilizzate anche per finanziare la ricerca sulle politiche innovative volta a produrre nuove prove su modalità di organizzazione del lavoro che favoriscono una migliore ripartizione dei compiti domestici e delle responsabilità di cura tra donne e uomini. I progetti possono essere presentati da un’autorità nazionale responsabile della politica in materia di parità tra donne e uomini o un organismo responsabile per la parità di genere a livello nazionale. Possono invece essere partner di progetto organizzazioni legalmente costituite pubbliche o private o organizzazioni internazionali. I progetti selezionati potranno essere cofinanziati fino all’80 per cento dei loro costi ma la sovvenzione richiesta non deve essere inferiore ai 100mila euro. Le proposte vanno presentate per via telematica utilizzando l’apposito sistema Priamos, accessibile dalla pagina web dedicata al bando.