Parole dell’innovazione, dall’idea al cambiamento

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Creativi e società da loro fondate imprimono un colpo d’ala all’innovazione. Insieme, gli uni e le altre traducono il parlare nell’agire per innovare.

Creativi
I creativi stimolano il pensiero eterodosso e immaginativo che favorisce la “creazione creativa”. Creativi si nasce o si diventa? Entrambe le cose. Come sostiene il premio Nobel per la medicina James Black, una nuova idea scaturisce improvvisamente e con grande eccitazione della mente e dello spirito. Tuttavia, bisogna tener la mente ben allenata per farsi venire delle idee originali. Nella palestra della ginnastica mentale, seguendo il metodo del pensiero laterale messo a punto dal medico e psicologo maltese Edward de Bono, si può tenere la creatività in esercizio con esperimenti mentali per osservare la realtà da diverse angolazioni, da uno o più lati anziché prenderla di faccia. Muovendosi su due gambe, l’una di Black e l’altra di de Bono, i creativi sono esploratori di terre ignote. Le loro mappe mentali forniscono idee, progetti e potenziali imprenditori al percorso dell’innovazione che cambia lo stato del mondo. Da e tra scienziati e ingegneri, accademici, ricercatori e analisti, poeti e scrittori, architetti, designer e stilisti, artisti e attori nascono le nuove imprese che mescolano insieme le più svariate tecnologie, come quelle che hanno cambiato il nostro modo di comunicare (si pensi all’iPhone dell’Apple) o di fare da casa gli sport più vari con maggior divertimento e minore difficoltà (con il software Wii della Nintendo – dall’inglese “we”, cioè noi).

Lunar Society
Nell’Età della Ragione, sotto i riflettori dell’Illuminismo e della Razionalità, viene fondato a Birmingham un club che è una società informale d’apprendimento così chiamata perché gli incontri avvenivano ad ogni luna piena, all’ora di cena. La Lunar Society era un corpo variamente articolato di visionari. Ne facevano parte scienziati, inventori, imprenditori, artigiani, artisti, politici che condividevano le idee in modo assolutamente libero anche perché svincolato da incentivi monetari. Tra i membri, tante le personalità dello stampo di Joseph Priestley, il religioso e scienziato cui si deve la scoperta dell’ossigeno; James Watt, l’ingegnere scozzese padre della macchina a vapore; Matthew Boulton, imprenditore e collaboratore di Watt; Josiah Wedgwood, l’imprenditore delle famose ceramiche che portano il suo nome; Erasmus Darwin medico, poeta e botanico. Facendo interagire scienza, arte e commercio, quelle menti geniali agirono a tutto campo, costruendo canali, catalogando piante, gas e minerali, abbellendo con porcellane innovative i salotti delle case inglesi e intrecciando le nuove tecnologie della rivoluzione industriale con i commerci della rivoluzione liberale.

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