Parole dell’innovazione, le decisioni cruciali dei Signori del Digitale

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Chi traccerà i sentieri dell’imprenditorialità negli anni a venire? Sulla risposta positiva grava il peso dei grandi feudatari comparsi tra gli ultimi due decenni del secolo scorso e gli anni a noi più vicini. I pionieri e i primi seguaci dell’era digitale hanno accumulato fortune che rompono le barriere statuali, geografiche, linguistiche culturali ed economiche. Quali strade imboccheranno le loro fortune? Come nel Medioevo, saranno le loro ambizioni a dettare le regole del gioco? Oppure, come accadde nel Rinascimento, una nuova generazione si dimostrerà intenzionata a incoraggiare la mobilità sociale di ceti e di individui, tanto da spezzare la gerarchia feudale dei Signori del digitale?

Leonardo da Vinci e Isabella d’Este
L’entusiastica creazione di macchine e un pari fervore per il consumo di merci e beni di lusso sono tra i caratteri fondamentali e fondanti della società e della cultura rinascimentale.
Leonardo e Isabella d’Este furono portatori di idee le cui forme d’espressione sono fonti inesauribili d’ispirazioni.
Sul versante della tecnologia, Leonardo è impegnato intellettualmente nella nascita dell’età moderna delle macchine. Come scrive Giorgio Vasari (1511-1574) nella Vite degli artisti, Leonardo “Fece disegni di mulini, gualchiere et ordigni, che potessino andare per forza d’acqua;….. Et ogni giorno faceva modegli e disegni da potere scaricare con facilità monti e forargli per passare da un piano a un altro, e per via di lieve e di argani e di vite mostrava potersi alzare, e tirare pesi grandi, e modi da votar porti e trombe da cavare de’ luoghi bassi acque…”.
Dalla prospettiva dei beni di consumo – dal pepe alla ceramica smaltata, dai quadri ai mobili d’arte – è Isabella d’Este la personificazione ideale della ‘consumatrice culturale’ (si veda la voce corrispondente).

Mercati creativi
I mercati creativi sono comunità sociali di collaborazione e condivisione nei più svariati campi culturali, supportate da piattaforme tecnologiche. Vi partecipano individui di età le più diverse accomunate dalla passione per l’imprenditorialità associata alla tecnologia e alla cultura. Volendo autorealizzarsi creando idee nuove per una società migliore, costoro sono nello stesso tempo produttori di idee che vale la pena condividere e consumatori culturali. A loro si deve la formazione di comunità digitali che nei mercati online vendono direttamente ai clienti le loro creazioni, frutto di collaborazioni reciproche. “Creative Market”, fondata nel 2012 a San Francisco da Aaron Epstein, Chris Williams, e Darius A. Monsef IV, ha messo insieme circa 9 mila creatori indipendenti.

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