Parole dell’innovazione, tra il vuoto e l’irragionevolezza

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Status quo è la sola ma grande parola nota al riccio che associamo al Diplodocus nella rappresentazione della conservazione. La volpe di parole ne conosce molte, e tutte tratte dal vocabolario dell’innovazione. Tra queste, “vuoto” e “irragionevolezza”.

DIPLODOCUS
Dinosauro dal cervello piccolo, con scarso quoziente intellettivo, su un corpo da gigante.
La regolamentazione spinta è una creatura somigliante al Diplodocus. Le tante regole dettate dalle burocrazie statali ingrossano il corpo del Diplodocus e ne rimpiccioliscono il cervello giacché impediscono di condurre esperimenti per comprendere i cambiamenti di clima culturale, sociale ed economico.

Otto von Guericke (l’esperimento del vuoto)
Otto von Guericke, borgomastro di Magdeburgo e scienziato, condusse in pubblico un esperimento scientifico che contribuì a demolire la teoria dell’horror vacui secondo la quale la natura aborre il vuoto.
Alla fiera del 1654 Otto stupì gli spettatori. Al centro di una grande piazza pose una sfera formata da due semisfere di ottone aderenti l’una all’altra. Se non tenute insieme, le due semisfere sarebbero cadute a terra. Usando la pompa ad aria da lui inventata, Otto rimosse l’aria dall’interno della sfera. Ogni semisfera aveva un anello interno al quale era attaccata una corda. Le altre estremità delle corde erano attaccate alle imbracature di due squadre di cavalli. I cavalli, per quanto sollecitati a tirare, incalzati e sbuffanti, con sorpresa di tutti, non riuscirono a separare le due semisfere (www.thermospokenhere.com – B654). Pur con tutta la forza esercitata da cittadini volenterosi che si fossero messi a tirare nelle due direzioni opposte, i due emisferi non si sarebbero staccati.
Rifacendoci a quell’esperimento, supponiamo che una delle semisfere racchiuda passioni per l’innovazione; l’altra, progetti innovativi. Tolta l’aria della regolazione burocratica, non c’è forza al mondo che possa staccare le due semisfere. Creando il vuoto, si dà fiato all’innovazione incastrando insieme passioni e progetti.

Irragionevolezza
Essere irragionevole vuol dire mettere in discussione l’autorità dei detentori di conoscenza che indica nel passato la guida per il futuro.
L’Unreasonable Institute (‘Istituto dell’Irragionevolezza) con sede a Denver, in Colorado, rispecchia l’Età dell’Irragionevolezza preannunciata da Charles Hardy nel suo saggio L’epoca della non-ragione con queste parole: “….stiamo entrando in un’epoca di irragionevolezza, quando il futuro, in molte aree, è lì per essere plasmato da noi e per noi; un momento in cui l’unica previsione che sarà vero è che nessuna previsione lo sarà; una tempo, dunque, per immaginazioni coraggiose nella vita privata e pubblica, per pensare l’improbabile e fare l’irragionevole”.

piero.formica@gmail.com