Partiti, il 52% delle fondazioni nasce da correnti, il 35% fa ricerca

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Oltre il 52% di think-tank, fondazioni e associazioni politiche nasce o come corrente di partito o come progetto di aggregazione politica. È quanto emerge dal rapporto Openpolis – AGI dal titolo “Cogito ergo sum – Think tank, fondazioni e associazioni politiche in Italia”. Un’aggregazione politica che può essere o spinta da una specifica ideologia, il caso per esempio del Centro studi del pensiero liberale vicina a Silvio Berlusconi o di Europa 21 secolo di Tommaso Nannicini. O dal desiderio di un leader politico di creare un suo progetto autonomo, come ad esempio Futura di Laura Boldrini o DemA del sindaco di Napoli De Magistris. Un altro 35% di queste realtà rientra in una definizione più standard di fondazione, accomunate cioè dallo svolgere attività di ricerca scientifica e accademica e dalla volontà di fare formazione politica. Qui abbiamo le strutture più note, come la fondazione Magna Carta di Quagliariello, Italianieuropei di Massimo D’Alema o la fondazione De Gasperi di Angelino Alfano. Infine l’11,88% delle strutture censite si occupano di policy making tematico, e sono attive su specifiche materie per cui cercano di contribuire al dibattito pubblico. Tra queste la fondazione Icsa (Intelligence culture and strategia analysis) del generale Tricarico e il Centro per un futuro sostenibile di Francesco Rutelli. Quarantatré delle 101 strutture censite sono nate dal 2010 a oggi, e per lo più hanno l’obiettivo di aggregare correnti politiche. Questo dato racconta molto, visto che le realtà censite sono sempre più accomunate dalla chiara intenzione di fare politica, e sempre meno dalla volontà di fare ricerca accademica. Mentre la maggior parte delle strutture nate tra gli anni 50 e gli anni 2000 si occupavano infatti di fare formazione, nell’ultima decade l’imprinting politico è diventato predominante. Non solo, anche le fondazioni che nascono per fare ricerca e formazione politica, stanno diventando sempre più spesso un luogo dove fare sintesi di diverse anime politiche. A novembre del 2017, ad esempio, la fondazione Magna Carta e la Fondazione della libertà per il bene comune avevano organizzato un evento intitolato “Il programma di governo per l’Italia”, presentando i punti programmataci della coalizione di centrodestra che da lì a poco avrebbe partecipato alle elezioni politiche.