Partito Liberaldemocratico, primo congresso in Campania. Pasquale Lauri eletto segretario regionale

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Si è svolto ieri a Napoli l primo congresso regionale del Partito Liberaldemocratico. E’ stato eletto il segretario per i prossimi tre anni: Pasquale Lauri. “La contesa elettorale appena conclusa ci ha visto equidistanti dai due poli – si legge in una nota del partito -. Entrambe le coalizioni offrivano, a nostro giudizio, proposte politiche non condivisibili perché pur riflettendo l’attuale impostazione nazionale, nella nostra Regione rappresentano ramificati potentati locali che si sono sedimentati nell’ultimo decennio e che hanno prodotto da un lato uno spudorato familismo e nepotismo e, dall’altro, improvvise migrazioni di candidati, consiglieri e assessori da un campo all’altro”.

“Il grillismo ha fatto più danni della peste bubbonica”

“Di fronte a questo spettacolo poco edificante – prosegue la nota – l’elezione di Fico a Presidente non ci fa cambiare opinione politica. Per quanto ci riguarda condividiamo la definizione del nostro segretario nazionale:  Il grillismo ha fatto, in questo Paese, più danni della peste bubbonica  e di conseguenza ci sentiamo impegnati a contrastare politicamente ogni tentativo di riedizione di forme di sterile assistenzialismo a carico dei contribuenti campani. Il nostro impegno quotidiano è in economia per la tutela del ceto medio e del libero mercato ed in politica internazionale schierati contro ogni forma di intolleranza, contro l’antisemitismo dilagante a favore del piano di pace in Medio Oriente e al fianco dell’Ucraina per un’Europa più forte e coesa a difesa dei valori liberaldemocratici dell’Occidente”.

Marattin: La libertà è un metodo

Il Partito liberaldemocratico è stato fondato ad aprile ed il deputato Luigi Marattin è stato eletto segretario nazionale; in queste settimane si sta strutturando sui territori in tutta Italia con congressi regionali e provinciali. Come ha ricordato più volte  Marattin, si conclude la nota, “anche la nostra comunità campana crede che la libertà non è un privilegio, ma un metodo: un modo di intendere la politica come competenza, fiducia e responsabilità“.