Pasquale Lampugnale è il nuovo presidente della Piccola industria di Confindustria Campania

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in foto Pasquale Lampugnale

Pasquale Lampugnale è il nuovo presidente della Piccola industria di Confindustria Campania. È stato eletto all’unanimità dal Consiglio direttivo regionale. Si tratta di un prestigioso riconoscimento che ritorna per la seconda volta nel Sannio dopo quasi 20 anni, e che gli attribuisce un posto di diritto nel Consiglio centrale Piccola industria di Viale dell’Astronomia. “Lavoreremo con i territori, con le imprese e con le nostre comunità delle aree interne per contribuire allo sviluppo delle piccole e medie imprese che sono l’ossatura del sistema economico nazionale, laboratorio di innovazione e futura avanguardia del Paese” ha dichiarato Lampugnale dopo la nomina. “Saremo – ha continuato – una guida a supporto delle imprese sui temi strategici quali infrastrutture materiali e immateriali, transizione digitale, ricerca innovazione e semplificazione con uno sguardo sempre attento alle giovani generazioni. Ci porremo quale cinghia di distribuzione da e verso i territori sia per rafforzare le iniziative locali che per consolidare l’identità del livello regionale”.
“Viviamo un momento di grande difficoltà, ma anche di forti opportunità che saremo in grado di cogliere attraverso riforme ed interventi strutturali” ha aggiunto il neo presidente. “Dobbiamo utilizzare questa fase per favorire le trasformazioni indispensabili ad una economia moderna, quali l’allineamento della digitalizzazione tra pubblico e privato e l’efficientamento delle infrastrutture materiali ed immateriali. Il lockdown ha messo ancora di più in evidenza alcune criticità esistenti ma allo stesso tempo ci offre l’opportunità di risolverle. Disporremo nei prossimi mesi di ingenti risorse provenienti dall’Europa, la vera sfida sarà quella di dimostrare capacità di spesa per tramutarle in sviluppo cercando di assecondare le caratteristiche del paese e le specificità territoriali. Se da un lato bisogna pensare alla tenuta della struttura economica e sociale e all’individuazione delle misure di sostegno, dall’altro è necessario programmare la fase di accelerazione produttiva”.
“Per fare ciò abbiamo bisogno di coesione imprenditoriale e di capacità di proposta. In un Paese che si allontana giorno dopo giorno dall’impresa, NOI rappresentiamo l’unica vera grande infrastruttura nazionale e territoriale posta al servizio di un sistema che rappresenta la seconda manifattura d’Europa. Per fare questo abbiamo costruito una squadra coesa con un grande senso di appartenenza, nel rispetto dei valori associativi, della storia delle persone e di tutti i territori che rappresentiamo”. Innovazione, credito, education, internazionalizzazione e confronto costante con le istituzioni, gli asset sui quali sarà focalizzata l’attenzione per potenziare la struttura produttiva delle pmi regionali e fornire loro gli strumenti per cambiare passo. “Sosterremo e rappresenteremo gli interessi delle nostre imprese attraverso capacità di proposta e dialogo con le istituzioni, con i partiti, i movimenti politici, ispirandoci ai valori dell’autonomia, autorevolezza, indipendenza e capacità costruttiva. Impronteremo il nostro lavoro su un modello di confronto costruito partendo dalle esigenze dei territori con i quali collaboreremo per favorire la rete di imprese e migliorare il dialogo” ha concluso Lampugnale.