Passione Musica, Borges e la vera storia del Tango

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In foto: Jorge Luis Borges (da Wikipedia)

Dedicata al Tango e a Jorge Luis Borges l’inaugurazione della quinta edizione di Passione Musica, venerdì 4 settembre alle ore 19 al Teatro Salvo D’Acquisto di via Morghen (Vomero, Napoli).
La Stagione concertistica promossa dall’Unione Musicisti e Artisti Italiani, fedele al suo format di proposta di contaminazione tra generi musicali diversi, sempre all’insegna della grande qualità interpretativa, va all’origine del Tango, proponendo non un semplice concerto, ma un vero e proprio percorso di riscoperta di quello che non si può definire semplicemente un ballo, grazie alle parole del grande scrittore argentino, che va alle origini audaci e indecenti, di “rettile da lupanare”, per usare le parole Leopoldo Lugones, poeta, giornalista e saggista argentino.
Partendo dalle quattro conferenze tenute da Borges nell’ottobre del 1965, l’Unione Musicisti e Artisti Italiani costruisce uno spettacolo che recupera, attraverso le parole del grande scrittore, affidate alle voce di Vincenzo Aquilone, le origini lontane del tango, lontane dalla stereotipata  malinconia di lamento amoroso e di ballo lento, languido e voluttuoso, con le quali viene oggi conosciuto in Europa.
“Così come i migliori jazzisti trovavano impiego nei quartieri a luci rosse di Storyville, a New Orleans – scrive Borges -, il Tango veniva ballato nelle casas malas dei più bui quartieri di Buenos Aires, frequentate da guappi, maestri di coltello e di ardimento, da rissosi, da niños bien, da magnaccia e donne di malaffare. È lì che risiedono i suoi veri natali. Nacquero luoghi che, se non erano esattamente case di malaffare, ne erano una sorta di anticamera: veniva ballato dal compadre, dal patotero e dalla prostituta, che sulle note di pianoforti, flauti e violini danzavano aggrovigliati. Non era strano ascoltare storie di amori violenti, assassini e assassinate, e questo riscuoteva un enorme successo, dava più ebbrezza del vino, infiammava gli animi più di una bella donna”.
All’ensemble dell’Unione Musicisti e Artisti Italiani è affidato l’interpretazione dell’evoluzione del tango argentino,  da “El Choclo “, scritto a fine ‘800 da  Villoldo, ai classici di Piazzolla e Gardel, fino a “Filumena Marturano”, tango ‘napoletano’ firmato da Nino Rota.
“Le difficoltà nel proporre una rassegna in questo periodo sono tante – sottolinea il direttore artistico Angelo Iollo – a partire dal garantire le condizioni di sicurezza e di distanziamento fisico per gli spettacoli dal vivo. Ma questo non ci ha impedito di vincere i timori che stanno impedendo una vita sociale, offrendo, nel rispetto delle disposizioni governative e regionali, una proposta di incontro all’insegna della grande cultura musicale internazionale”.
Con costi estremamente bassi sia degli abbonamenti che dei singoli ingressi, l’Unione Musicisti e Artisti Italiani conferma il suo impegno sociale di riportare le persone a vivere l’emozione della musica dal vivo. Anche gli orari degli spettacoli sono studiati per offrire una comoda occasione di svago e cultura dopo lo studio o il lavoro.
Come tradizione di Passione Musica per gli ultrasettantenni sono previsti ulteriori sconti per i singoli spettacoli, mentre per i minorenni l’ingresso è gratuito.