Pd, ecco il regolamento per le candidature

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Roma, 17 gen. (AdnKronos) – Rispetto delle quote interne (70/20/10), deroghe col contagocce, via libera “politico” per la candidatura solo a Paolo Gentiloni e i ministri. E’ il regolamento per le candidature approvato dalla Direzione del Pd e illustrato da Matteo Renzi nel suo intervento.

Il segretario ha subito chiarito la scelta sul governo: “Dobbiamo sostenerlo, dà forza alla nostra proposta”. Quindi, nessuna tagliola dei 15 anni (tre legislature) prevista in Statuto per Gentiloni e la sua squadra. A questo proposito, con lo schema uninominale/listino, come già anticipato, Gentiloni sarà a Roma e in altre tre regioni nel proporzionale; Franceschini a Reggio Emilia, Martina a Bergamo, Delrio a Reggio Emilia e in Trentino, Lotti a Empoli, Orlando a La Spezia e forse in Calabria, De Vincenti in Campania, Padoan a Roma ma forse solo nel listino, Pinotti a Genova; Minniti per ora sembra lontano dalla candidatura in Calabria. Madia in corsa a Roma. Fedeli forse in Emilia Romagna, ma si sta ancora approfondendo la sua pratica. Finocchiaro e Poletti sono ‘out’ per loro scelta.

La posizione della Boschi resta ancora in stallo, per lei oltre alla Toscana (Firenze) circola l’ipotesi di una candidatura a Reggio Calabria, non invece in Campania. Per i parlamentari e big discorso a parte. “Lascerei le deroghe a margine”, ha detto Renzi chiarendo però che per gli uscenti “gli spazi si restringono” e le decisioni verranno prese più a ridosso della chiusura delle liste.

In sostanza, da domani la commissione elettorale (in cui sono rappresentati tutte le aree del partito) comincerà a stringere sui singoli nomi. In linea di massima, qualche deroga verrà concessa ma il principio di partenza è quello che saranno poche e valutate caso per caso. Il Nazareno ascolterà anche le istanze dei territori. Per entrare nel merito, però, non dovrebbero rientrare gli eurodeputati (a meno di casi clamorosi) mentre per i consiglieri regionali qualche potrebbe venire fuori qualche collegio.

Infine, altro requisito richiesto dal regolamento: bisogna essere in regola con il pagamento delle quote dei contributi al partito. Una mano alla battaglia che da mesi sta portando avanti il tesoriere Francesco Bonifazi per raccogliere arretrati da destinare al fondo per i dipendenti del Nazareno.

Renzi alla Direzione del Pd ha poi annunciato: “Abbiamo chiesto a una importante personalità del sindacato, Carla Cantone, di essere presente nelle liste e Carla ha accettato”.