Pd, Martina: “Con M5S partita chiusa”

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Roma, 3 mag. (AdnKronos) – Capitolo chiuso con i Cinque Stelle. E’ quanto ha detto Maurizio Martina che ha aperto la Direzione Pd facendo gli ”auguri di pronta guarigione” a Giorgio Napolitano. “Questa partita, questa ipotesi” con i 5 Stelle “è chiusa e il dato di fatto è che ora il rischio di voto anticipato è più forte di ieri”. Quella del 4 marzo, aggiunge Martina, “è stata una delle più gravi nella storia del centrosinistra” e, ha detto, “la nostra discussione deve ripartire da qui perché non possiamo rimuovere quello che è accaduto. Dobbiamo riflettere, analizzare e capire per cambiare”. La relazione del segretario reggente Maurizio Martina è stata approvata all’unanimità dalla Direzione Pd. “Più forza al #Pd per affrontare i passaggi difficili delle prossime settimane” commenta con un tweet il premier Paolo Gentiloni.

RIFONDARE IL PARTITO – “C’è bisogno di una rifondazione dell’analisi e del pensiero che è anche una gigantesca sfida culturale oltre che politica – sostiene Martina -. Non è certo solo una questione italiana ma come chiaro a tutti è un tema che investe la sinistra e il campo progressista in particolare in tutto il mondo occidentale. Serve davvero un nuovo inizio per questo progetto. Non tornare indietro e non andare oltre. Ma riprogettare per ripartire”. “E serve un ripensamento netto anche su come si fa partito. Su come si sta insieme. Su come ci si riconosce. Su come ci si confronta e si prendono decisioni dopo essersi ascoltati e confrontati con la voglia di costruire una risposta comune. Da noi non possono esistere liste di proscrizione. Non tutto si può risolvere sempre con la logica dei rapporti di forza”.

IL MANDATO – “Vi chiedo un sostegno che non sia di facciata. Chiedo alla direzione -ha detto Martina- di rinnovarmi la fiducia a proseguire il mandato nella gestione di questa fase particolare e fino all’Assemblea nazionale che sarà certo un passaggio importante per la nostra prospettiva. Non chiedo sostegni di facciata, ma propongo un passo consapevole”. “Sento come tanti altri il bisogno di uno sforzo congressuale nei tempi giusti capace di andare in profondità e di non rimanere in superficie”.

IPOTESI SUL TAVOLO – “Per noi il tema non è mai stato votare Salvini o Di Maio premier. Ma per noi il tema non potrà mai essere nemmeno sostenere un qualsivoglia percorso con Salvini, Berlusconi e Meloni come soci di riferimento. Tanto più impossibile chiaramente per noi un governo a trazione leghista”.”Non si è mai trattato di dire un sì o no, mai di decidere sì o no a un governo con M5S, ma se lanciare una sfida culturale ai 5 Stelle, una sfida del cambiamento senza nessuna rinuncia ai nostri valori”. “Non una resa ma un rilancio, si trattava di immaginare questa ipotesi” dice.

DA RENZIANI FIDUCIA FINO AD ASSEMBLEA – Maurizio Martina in “versione moderata” è piaciuto al fronte renziano presente in Direzione. Apprezzato, viene riferito, il passaggio in cui il segretario reggente ha definito “chiusa” la partita con i 5 Stelle. Condivisa anche la richiesta di fiducia per il mandato da reggente fino all’assemblea nazionale Dem.