Pediatri: Allarme calo alunni al Sud, nel 2020 saranno 150mila in meno

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Nel 2020 le classi delle scuole dell’obbligo del Sud Italia e delle Isole potrebbero rimanere semivuote, colpa anche della diminuzione delle nascite, “con un calo di Nel 2020 le classi delle scuole dell’obbligo del Sud Italia e delle Isole potrebbero rimanere semivuote, colpa anche della diminuzione delle nascite, “con un calo di 149.819 alunni che equivalgono ad una riduzione di 5.250 classi e di 26.750 insegnati”. A lanciare l’allarme in vista della riapertura della scuole è il pediatra di Milano Italo Farnetani, che per l’Adnkronos Salute ha elaborato una serie di proiezioni (in base ai bilanci demografici dell’Istat) che fotografano a livello regionale il fenomeno del calo della natalità e le sue conseguenze: perdita di classi, fabbisogno di insegnanti e squilibrio nei servizi pediatrici. Secondo lo studio questa emorragia, non uniforme lungo lo stivale, è controbilanciata infatti da una incremento di alunni, sempre nei 5 anni, nel resto d’Italia. Al Centro (+27.053) con 966 classi e 4.830 in più. Al Nord il dato positivo è ancora più accentuato: +61.377 alunni, +2.200 classi e un fabbisogno di 11 mila professori. “A conti fatti nel 2020 in Italia ci sarà un calo di 60mila alunni, con 2.200 classi in fumo e una disponibilità di 11 mila insegnanti – afferma Farnetani – quindi per programmare i servizi pediatrici e l’assistenza, necessari per fare anche la prevenzione sul territorio, serve potenziare la rete al Nord con più risorse. I macro dati infatti mostrano uno spostamento della natalità in base alle opportunità lavorative delle giovani coppie”. Le regioni dell’Italia meridionale insulare hanno tutte un andamento negativo, risulta dallo studio. Il più massiccio è in Basilicata, dove la diminuzione è pari al 10,12% (6.016 alunni in meno), con minor fabbisogno di 1.074 insegnanti. Al secondo posto il Molise (-8,96%), seguito dalla Puglia (-7,94%), con 35.939 alunni in meno e un minor fabbisogno di 6.417 insegnanti. Al quarto posto la Campania, con una diminuzione di 7,21% di alunni (51.087 in meno con la perdita di 9.122 insegnanti). Anche in Calabria il dato è negativo (- 6,31%), seguita dalla Sicilia (-5,91%) e dalla Sardegna (-3,41%). Gli unici segni negativi al Nord sono le province di Trento e Bolzano (-2,35%) e la Liguria (2,17%). Infine l’Abruzzo dove la diminuzione è più contenuta (-1,83%).