Pediatri, parte “Costruiamo il Futuro”: tappa a Napoli il 19 marzo

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Parte oggi da Bari “Costruiamo il Futuro”, progetto articolato in 10 tappe che attraverserà l’Italia con l’obiettivo di supportare i pediatri nel loro compito di consulenti nutrizionali per i soggetti in età evolutiva. L’iniziativa è organizzata in partnership dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e dalla Presidenza della Società Italiana di Pediatria (SIP). Circa 250 pediatri provenienti da tutta la regione saranno impegnati a perfezionare le proprie conoscenze sull’eccesso ponderale infantile – ossia il peso fuori controllo – sulle sue inevitabili conseguenze a carico della salute, ma anche sulle possibili strategie per arginare questa minaccia, anzitutto attraverso un’alimentazione adeguata. Il progetto coinvolge anche l’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), impegnata nel portare avanti, in parallelo alle tappe di “Costruiamo il futuro”, uno studio osservazionale, patrocinato dal Ministero della Salute e volto a “scattare una fotografia” sulle abitudini alimentari dei bimbi italiani. Dopo Bari, le prossime tappe di “Costruiamo il Futuro” saranno: Napoli (19 marzo), Milano (16 aprile), Firenze (7 maggio), Palermo (11 giugno), Bologna (25 giugno), Roma (2 luglio), Torino (10 settembre), Catania (8 ottobre), Verona (12 novembre). “La figura del pediatra è di importanza strategica, perché è in grado di orientare le scelte alimentari del neonato e del bambino e quindi di incidere sull’educazione alimentare di tutta la famiglia. Per questo i pediatri possono giocare un ruolo cruciale nella prevenzione dell’obesità infantile, patologia che secondo i dati più recenti interessa solo in Puglia 100.000 bambini”, dichiara il Dr Ruggiero Piazzolla, pediatra di famiglia di Barletta e referente Nazionale Area Nutrizione della Fimp. “Per far fronte a questa vera emergenza sanitaria – aggiunge – occorre ripensare all’educazione alimentare nel suo complesso, ma è assodato, solo per proporre qualche esempio concreto, che un eccesso di proteine rispetto ai quantitativi consigliati, il consumo di bevande zuccherate e la scarsa presenza di frutta e verdura nella dieta sono sicuramente i principali ‘accusati”.