Penisola Sorrentina, Fedele: Nessun privilegio ai turisti, le priorità restano i residenti e il diritto alla mobilità

6

“Rigettiamo con fermezza l’idea di favoritismi o privilegi per i turisti. Le priorità sono i residenti e il diritto alla mobilità”. È la posizione espressa da Sergio Fedele nel dibattito sulle criticità del sistema dei trasporti in Penisola Sorrentina.

Secondo Fedele, le recenti discussioni pubbliche sui presunti vantaggi concessi ai flussi turistici rappresentano “una lettura profondamente distorta della realtà territoriale” e non tengono conto delle condizioni infrastrutturali in cui vivono quotidianamente cittadini e lavoratori della Penisola Sorrentina.

“La Penisola Sorrentina — afferma Fedele — vive una situazione oggettivamente straordinaria rispetto ad altri territori della Campania”. I sei comuni dell’area, infatti, “non dispongono di un’uscita autostradale diretta e sono collegati attraverso un unico asse viario, il raccordo, quotidianamente congestionato per chilometri da un traffico intenso”.

A questo quadro si aggiunge, secondo Fedele, anche “l’assenza della seconda linea delle Ferrovie dello Stato”, elemento che limita ulteriormente le alternative di mobilità a disposizione di residenti e pendolari.

Una condizione che, viene sottolineato, differenzia la Penisola Sorrentina da molte aree vesuviane e metropolitane, dove invece esistono collegamenti autostradali diretti, accesso alla rete ferroviaria statale e, in diversi casi, ulteriori linee ferroviarie alternative.

“La situazione è talmente grave — prosegue Fedele — da aver determinato anche l’intervento del prefetto di Napoli con la costituzione del Tavolo Accessibilità Penisola Sorrentina”.

Nel documento si evidenzia inoltre come l’elevata pressione turistica, con milioni di presenze annuali, contribuisca inevitabilmente ad aumentare il carico sulla rete infrastrutturale esistente. Tuttavia, secondo Fedele, questo elemento “non può essere utilizzato per distorcere la natura delle politiche di intervento”, che restano orientate “a garantire in primo luogo il diritto alla mobilità dei residenti”.

“La verità — conclude Sergio Fedele — è che tutti i territori della Campania stanno vivendo criticità importanti legate al sistema dei trasporti pubblici e alla gestione delle infrastrutture. Ma ridurre il dibattito a presunti privilegi per la Penisola Sorrentina è una semplificazione sbagliata e fuorviante”.

Per Fedele, il nodo centrale resta quello di “assicurare condizioni minime di accessibilità e dignità della mobilità per le comunità locali”, chiamate ogni giorno a confrontarsi con “limiti strutturali evidenti e non più rinviabili”.