Penisola Sorrentina, riconoscimento speciale all’artista sannita Giuseppe Leone

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Un riconoscimento speciale il premio assegnato all’artista Sannita Giuseppe Leone nell’ambito della ventiduesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® (in programma a Piano di Sorrento il 28 ottobre) per suggellare il gemellaggio culturale attivato con la Liguria nell’edizione 2017. Leone ha infatti inaugurato a Genova, presso lo storico palazzo della Meridiana, la kermesse nazionale con una mostra su cammei di Torre del Greco . L’esposizione, dedicata ai miti del mediterraneo, esplora e rielabora la figura atavica della Sirena, indaga i significati dell’uovo di Virgilio, reimmagina il Vesuvio di Plinio. “Un autentico ambasciatore dell’eccellenza campana e della nostra identità culturale”, recita la motivazione del riconoscimento speciale assegnato all’artista sannita. E in effetti la mostra “Il Viaggio: Mediterraneo – Racconti su Conchiglia di Giuseppe Leone” si è imposta come vetrina culturale per la Campania, tanto per le dinamiche di interscambio intellettuale con la regione Liguria, quanto nella spinta propulsiva verso il suo potenziale produttivo. I racconti su conchiglia dell’artista sono una rilettura di quel “mare nostrum”, come lo chiamavano i Romani, attraverso uno sguardo che trasversalmente attinge alla cronaca come alla psicoanalisi per risalire poi limpido lungo i paradigmi dell’arte. Ma il successo riscosso dalla esposizione è andato permeandosi anche sul prezioso dialogo tra arte e artigianato, dove il pensiero pungente e attento di Leone guida le sapienti mani dei maestri incisori di Torre del Greco nella lavorazione del cammeo, portando avanti un discorso originalissimo sulle possibilità dei circuiti della gioielleria e dell’ oreficeria. “Il Viaggio: Mediterraneo – Racconti su Conchiglia” ha allora il merito di ampliare quei fenomeni squisitamente artistico-culturali verso dimensioni più ampie, facilmente inglobando quei settori che possano rappresentare un felice incentivo di crescita per la regione Campania: così come è possibile fare un’ arte diversa, sembra suggerire Leone, è possibile fare anche una diversa economia. Un’economia che attinge non a caso a l’arte e in essa trova nuovi positivi trend e stimoli creativi. “Si tratta del superamento di una pura e raffinata dimensione artigianale che la conchiglia come materia e la preziosa lavorazione offrono per raggiungere un significato artistico, scaturito dal confronto stimolante tra il programma iconografico da me ideato e l‘ abilità narrativa dei maestri incisori e orafi di torre del greco. In particolar modo è assieme alla collaborazione con il maestro incisore Francesco Scognamiglio che si è giunti alla sintesi ideale dove, interfacciando arte e artigianato, si vanno scandagliando le diverse opportunità che la materia può offrire. Ho lanciato con energia questa sfida culturale per offrire ai giovani artisti e alle economie locali nuova linfa nella riscoperta del fare e nell’ invito a percorrere la vita di un artigiano che possa farsi arte e viceversa, nella piena integrazione tra tecnica e idea, creatività e materia” spiega l’artista sannita nel suo tentativo, riuscito, di elaborare un modo nuovo di vedere al cammeo, che diventa così pezzo unico e non seriale, finalmente object d’arte, autentico gioiello. È lo stesso Davide Viziano,  che è stato Presidente di Genova capitale Europea della Cultura e che, ora, presiede Palazzo della Meridiana ad affermare: “La collaborazione che si è instaurata sul tema importante di “Comunicare l’Arte” è tesa a far conoscere le grandi valenze del nostro Paese che troppo spesso non vengono adeguatamente comunicate sia in Italia che all’estero; non mancheranno iniziative tra la Liguria e la Campania che prenderanno l’avvio con un programma di valorizzazione dell’arte nel rapporto con l’artigianato attraverso la mostra del maestro Giuseppe Leone dedicato al cammeo e non solo. Sarà una splendida occasione di portare in Liguria le eccellenze artistiche della Campania con i suoi raffinati artigiani”. E quindi Leone racconta di un viaggio che si compie prima dalla Campania fino a Genova, e poi quello del viaggiatore primigenio che, da una sponda all’altra, si fa portavoce di un immaginario potente e naturalmente condiviso.
La ventiduesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina” (diretto e condotto da Mario Esposito), che nella serata del 28 ottobre vedrà al teatro delle Rose di Piano di Sorrento la premiazione di protagonisti nazionali dello spettacolo (tra cui l’attrice Barbara De Rossi e il conduttore televisivo Giancarlo Magalli), diventa un’occasione per affondare le mani nel mondo della cultura e afferrarne i frutti più fecondi. Leone li immagina tutti e ce li offre in quel suo modo di intendere l’arte, vedere il mondo, rielaborarlo e poi riconsegnarcelo nei suoi significati più profondi, nelle sue forme così familiari eppure mai immaginate.
 
Angela Cerritello

Ulisse e il canto delle Sirene