Pensione integrativa: cos’è, quali sono i vantaggi e come si calcola

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L’opzione della pensione integrativa è una soluzione sempre più apprezzata dagli italiani, preoccupati dalle prospettive sull’importo della pensione INPS e dall’aumento costante dell’età pensionistica.

Per rimediare è importante pianificare l’uscita dal lavoro in anticipo, con investimenti strategici in strumenti di risparmio, come i fondi pensione, per integrare l’assegno previdenziale.

Cos’è la pensione integrativa e come funziona
La previdenza complementare consiste in una serie di investimenti programmati, tramite i quali andare a integrare la pensione pubblica offerta dall’Istituto di previdenza sociale.

In questo modo, un lavoratore pubblico, privato o autonomo può iniziare già da giovane a investire per il proprio futuro, garantendosi una terza età più tranquilla e assicurandosi una rendita in linea con le proprie aspettative.

In questo caso, esistono diverse opzioni a disposizione, tra cui fondi pensione aperti o chiusi e piani individuali pensionistici (PIP).

I primi sono strumenti d’investimento ai quali aderire singolarmente o in forma collettiva, i secondi, invece, sono prodotti assicurativi riservati ai singoli individui. In entrambi i casi, il patrimonio viene amministrato dai gestori incaricati, secondo una serie di parametri e un profilo di rischio specifico.

Come calcolare la pensione integrativa online

Per scegliere in modo consapevole la pensione integrativa è essenziale un’accurata pianificazione, rivolgendosi a professionisti qualificati e utilizzando strumenti di supporto come i simulatori previdenziali online.

In questo modo, si possono ottenere informazioni davvero utili, per capire a che età si potrà andare in pensione e con quale importo, al fine di orientarsi in maniera adeguata nella scelta delle soluzioni più adatte in base ai propri obiettivi.

Ad esempio, usando il calcolatore pensione di propensione.it è possibile conoscere la pensione pubblica che si andrà a ricevere, basta inserire la propria data di nascita, indicare il sesso, l’inizio dell’attività lavorativa, il tipo di professione e il reddito annuo.

Dopodiché, è possibile scoprire come integrare la pensione INPS, analizzando i fondi pensione più indicati a seconda delle proprie necessità per valutare le proposte selezionate in base al target personale.

Questo passaggio preliminare è indispensabile per sapere l’importo di cui si avrà bisogno e fra quanto tempo, dati fondamentali per programmare gli investimenti per la pensione complementare.

Ad esempio, se gli obiettivi sono elevati e il tempo a disposizione è corto si può scegliere un profilo di rischio più alto, in caso contrario è possibile puntare su una propensione più prudente, seguendo una pianificazione ottimale nella preparazione dell’uscita dal mondo del lavoro.

I vantaggi dei fondi pensione per l’integrazione previdenziale

Decidere di investire nel proprio futuro, per complementare l’assegno pensionistico pubblico, rappresenta una scelta che assicura alcuni vantaggi importanti. Uno di questi è la tassazione agevolata dei fondi pensione, con un’aliquota ridotta dal 26 al 20% sul rendimento della gestione finanziaria.

Inoltre, non è dovuta l’imposta di bollo, i versamenti di contribuzione sono deducibili fino a 5.164,57 euro dal reddito imponibile Irpef, senza contare che il riscatto offre un’aliquota Irpef agevolata al 15%.

Allo stesso tempo, è possibile offrire quanto percepito con il fondo pensione ai propri eredi, senza pagare la tassa di successione su questo lascito, si possono indicare i beneficiari dell’investimento liberamente e la pensione integrativa non è pignorabile.

Un altro vantaggio è la vasta gamma di soluzioni disponibili, con la possibilità di scegliere il fondo pensione più adatto alle proprie esigenze in maniera adeguata.

Il segreto per una vecchiaia serena? Investire il prima possibile

Con il calcolo della pensione pubblica è possibile rendersi conto della necessità di investire fin da giovanissimi per garantirsi una vecchiaia serena.

A fare la differenza per una buona qualità di vita in vecchiaia non è soltanto il tipo di strumento di risparmio scelto, ma soprattutto riuscire a iniziare presto con la contribuzione per la pensione integrativa, affinché sia possibile contenere al massimo il rischio e puntare su rendimenti bassi ma forniti su un orizzonte temporale di lungo termine.

Per i fondi pensione l’adesione è accessibile a tutti, non solo ai lavoratori privati, pubblici e autonomi, ma anche alle persone senza reddito, ai minorenni e a chi riceve un reddito non da lavoro, come ad esempio affitti di un immobile di proprietà.

Le molteplici forme di contribuzione presenti consentono a chiunque di trovare la soluzione più adatta, con percorsi d’investimento personalizzati, che possono aiutare a non ritrovarsi in età pensionabile con un reddito che non assicura una vita decorosa.