Pensioni: al Nord il maggior numero di prestazioni previdenziali, ma per quelle assisenziali vince il Sud

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L’Italia settentrionale, al primo gennaio 2018, ha usufruito del maggior numero di prestazioni pensionistiche; infatti il 48,0% delle pensioni è stato percepito da soggetti residenti in questa zona, il 19,2% è stato erogato al Centro, mentre il 30,6% in Italia meridionale e isole; il restante 2,2% (392.076 pensioni) è stato erogato a soggetti residenti all’estero. Il Nord si è confermato come l’area con il maggior numero di pensioni per mille residenti (310 per mille), seguita dal Centro con il 284 per mille e dal Mezzogiorno con il 264 per mille. Lo ha rilevato l’Osservatorio sulle Pensioni dell’Inps, informando che per categoria il Nord ha registrato un numero di pensioni per residente maggiore per le categorie vecchiaia e superstiti, seguito dal Centro e dal Mezzogiorno, mentre l’ordine si inverte per le pensioni di categoria invalidità previdenziale e per le prestazioni assistenziali.
La regione con minor numero di pensioni previdenziali per residente è risultata essere la Sicilia (172 pensioni per mille residenti), seguita dal Lazio (180) e dalla Campania (182); in Lombardia dove è stato erogato il 18,6% del totale delle prestazioni previdenziali, il coefficiente standardizzato di pensionamento è stato pari a 261 pensioni per mille abitanti per un totale di 2.602.268 pensioni. L’Inps ha osservato, inoltre, che la Liguria, che ha presentato il secondo tasso grezzo più elevato, 279 Pensioni per mille residenti, si trova al nono posto di questa classifica per effetto della distribuzione per età della popolazione, avendo la più alta concentrazione di ultrasessantacinquenni in Italia, mentre la Campania, che ha presentato il tasso grezzo di pensionamento piu’ basso, 148 pensioni per mille residenti, si trova al terzo posto poichè, in questo caso, la concentrazione di ultrasessantacinquenni è la più bassa d’Italia. Nella classifica stilata per le prestazioni assistenziali, l’ordine delle regioni si inverte e quindi le regioni del Nord si sono posizionate ai primi posti, con Emilia Romagna, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, con un tasso standardizzato rispettivamente di 42, 44 e 45 per 1.000 residenti. A chiudere la classifica Sicilia, Campania e Calabria, con un tasso standardizzato rispettivamente di 99, 101 e 105 pensioni per 1.000 residenti. Dalla distribuzione territoriale degli importi erogati, inoltre, si e’ osservato che il 55,1% delle somme stanziate a inizio anno sono state destinate all’Italia settentrionale (per la categoria Vecchiaia la percentuale passa al 60,1%), il 24,6% all’Italia meridionale e le isole (per la categoria pensioni e assegni sociali la percentuale passa al 54,2%), il 19,7% all’Italia centrale ed infine lo 0,6% a soggetti residenti all’estero.