Pensioni, Boeri: “Con quota 100 debito cresce di 100 miliardi”

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Roma , 11 ott. – (AdnKronos) – Il rischi di introdurre quota 100 per il pensionamento anticipato “è quello di minare alle basi la solidità del nostro sistema pensionistico”. Non usa messe misure il presidente dell’Inps, Tito Boeri, per bocciare la riforma cui sta lavorando il governo e che potrebbe “gravare sulle generazioni future”.

“E’ un’operazione che fa aumentare la spesa pensionistica – spiega Boeri – mentre riduce in modo consistente i contributi previdenziali anche nel caso ci fosse davvero, come auspicato dal governo, una sostituzione uno a uno tra chi esce e chi entra nel mercato del lavoro”. Per il presidente Boeri, “uscite consentite con un minimo di 38 anni di contributi e 62 di età oppure abolendo l’indicizzazione della speranza di vita dei requisiti contributivi minimi per la pensione anticipata, a tutte le età, portano ad un incremento dell’ordine di 100 miliardi del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future e, già nel 2021 a un incremento ulteriore, oltre la famosa gobba, di circa 1 punto di Pil della spesa pensionistica”.

L’intervento sulle pensioni d’oro, inoltre, “potrebbe portare ad una riduzione di spesa inferiore ai 150 milioni l’anno”. Un esiguo impatto, insomma, quanto previsto dai ddl all’esame del Parlamento sulle pensioni di privilegio. Un traguardo raggiungibile però solo se “le soglie oltre le quali operare la correzione attuariale fossero riferite al reddito pensionistico complessivo e se nell’operazione venisse incluso il cumulo delle diverse pensioni”, spiega.