Pensioni, boom di 14esime all’estero: 35 milioni di spesa

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Roma, 2 ago. (AdnKronos) – Sono state complessivamente quasi 89 mila le 14esime erogate all’estero nel 2017 per una spesa pari a 35,6 milioni di euro, incrementando ulteriormente di circa 20 milioni i pagamenti non contributivi erogati all’estero; un aumento del 131% rispetto al 2016, in cui gli importo erogati sono stati pari a 15,4 mln per circa 46mila beneficiari, per effetto dell’aumento del limite di reddito e dell’importo con cui accedere al beneficio, deciso nella scorsa legge di stabilità. E’ l’Inps a riassumere così, in una tabella, la situazione sul fronte internazionale nel corso dell’audizione del presidente Tito Boeri al comitato per le questioni degli italiani all’estero.

Il maggior numero di beneficiari è presente in Europa dove vengono sono state erogate 35.252 quattordicesime , il 39,6% del totale per una spesa di 14 milioni di euro. Seguono l’America meridionale(36,1%) con 32.103 ‘assegni integrativi’ per un importo complessivo di 13,6 milioni e l’America settentrionale (12,6%) con circa 11.281 trattamenti per un importo di 4,12 milioni di euro.

Per quel che riguarda le pensioni all’estero nel 2016 sono ammontate complessivamente a 373.265, pagate sia in regime di totalizzazione internazionale che in regime italiano. La spesa ammonta ad oltre 1 miliardo di euro. La maggior parte di quelle pagate nel giugno scorso, si legge sempre nelle tabelle Inps, pari a circa il 70%, hanno avuto una contribuzione in Italia inferiore ai sei anni mentre circa l’83% ha una contribuzione inferiore a 10 anni.

E’ l’America settentrionale l’area a maggiore densità di pensioni italiane, circa 89mila nello scorso giugno, di cui oltre 31mila con meno di tre anni di anzianità contributiva in Italia. Segue l’Europa, con 179mila pensioni in pagamento di cui oltre 64mila sotto i 3 anni di contribuzione e l’America meridionale, con più di 36 mila pensioni di cui oltre 14mila con meno di 3 anni di anzianità contributiva in Italia.