Per ‘Bottiglie aperte’ a Milano 5mila persone, +25%

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Milano, 10 ott. (Labitalia) – Grande partecipazione per la settima edizione di ‘Bottiglie Aperte’, la principale manifestazione – nel calendario della Milano Wine Week – dedicata al settore Horeca e agli appassionati più esigenti del mondo del vino. Gli ampi spazi del Superstudio Più, tra domenica e lunedì, hanno visto passare circa 5.000 persone, per la maggior parte addetti ai lavori del settore Horeca, a riprova del fatto che ‘Bottiglie Aperte’ si stia accreditando sempre di più – edizione dopo edizione – come un momento dove coltivare il business to business, inserito quest’anno nel contesto della Milano Wine Week. “Un modo intelligente per fare sistema in una città come Milano, ricca di opportunità che, se si sanno cogliere, danno vita a importanti sinergie con ricadute benefiche sull’intero comparto”, commenta Federico Gordini, ideatore del format.

Non solo i numeri a decretare la buona riuscita della manifestazione, ma anche i commenti di produttori e visitatori, unanimi nel dare feedback positivi e nell’affermare come il cambio di location e il nuovo allestimento, abbiano regalato a ‘Bottiglie Aperte’ un respiro più ampio, una marcia in più. Tanti coloro che hanno presenziato entrambi i giorni: il 45% delle persone intervenute la domenica hanno ritenuto utile tornare il lunedì. “Una sfida vinta: i cambiamenti talvolta destabilizzano, ma nel nostro caso la scelta di una nuova location è stata premiante con una crescita espositiva del 40% e la possibilità di ospitare più espositori, +70% rispetto alla prima edizione”, conferma Fabio Dossena, Managing Partner di Aliante Business Solution. E per il 2019 l’appuntamento con ‘Bottiglie Aperte’ e la sua ottava edizione, su cui si sta già lavorando, è per il 6 e 7 ottobre.

Tra i momenti clou, anche quest’anno il bando per le start up più innovative del mondo del vino, promosso e sostenuto proprio da Abs Investment, veicolo di investimento di Aliante Business Solution. In palio un anno di consulenza gratuita per far crescere il proprio progetto e tra la decina di quelli arrivati e ritenuti idonei, ad avere la meglio Patrizia Legnaro e ‘Volcanic Wines’.

“L’idea già in fase di selezione era stata considerata la migliore, il progetto ‘Volcanic Wines’ rappresenta la volontà dell’imprenditrice di riunire i prodotti vitivinicoli e non delle 19 aree vulcaniche italiane e di venderli nel mondo per mezzo di un unico brand, ‘Unicità Vulcaniche Autoctone (Uva)’; il modello prevede una serie di implementazioni interessanti e tutte da sviluppare”, ha spiegato Fabio Dossena.

Consegnati, sempre nella giornata di lunedì, anche gli ormai storici Wine List Awards, riconoscimenti per i locali con la migliore carta dei vini, in base a cinque aspetti caratterizzanti: la presentazione, ovvero la leggibilità della carta e l’estetica dei caratteri; la qualità assoluta dei vini e della cantina; la profondità della carta, analizzando la presenza di annate storiche e di verticali complete; i prezzi e l’originalità della lista, stabilita dalla presenza di etichette sorprendenti e scelte uniche. Per i ristoranti di carne ad avere la meglio è stata la Griglia di Varrone di Milano, Lorenzo di Forte dei Marmi è salito sul gradino più alto per quelli di pesce, il Kanton Fusion di Capriate tra quelli etnici, Al Carroponte di Bergamo è risultato il migliore tra le enotavole, Oro Cipriani di Venezia ha spiccato tra i ristoranti d’hotel, mentre tra gli stellati il Vun Park Hyatt di Milano.

I Wine Style Awards, invece, sono stati assegnati “per premiare gli sforzi di comunicazione e di marketing dei produttori che hanno dimostrato di sapersi distinguere con creatività e spirito di innovazione”, racconta Federico Gordini, che per l’occasione ha riunito una giuria composta da giornalisti provenienti da settori diversi da quello dell’agroalimentare (design, moda, lifestyle) e da docenti di master legati alla comunicazione del food & beverage. Ecco i vincitori: l’award per la Miglior presenza fieristica è stato assegnato a Tasca D’Almerita, per la categoria riguardante la Miglior comunicazione social ha vinto Marchesi De Frescobaldi, il premio per il Miglior packaging è stato consegnato al progetto No Wine, come Miglior sito web ha spiccato Lungarotti, il Best event infine è andato a Ciu Ciu Hakaton.