Periti Industriali alla celebrazione dei 100 anni dalla nascita dell’Uni

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in foto Giovanni Esposito

Il presidente del Consiglio nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati Giovanni Esposito ha partecipato oggi alla cerimonia per centenario della fondazione dell’Uni che si è svolta nella sede del Campidoglio a Roma.

Esposito, presente anche in qualità di vicepresidente dell’Ente di normazione, ha innanzitutto ringraziato il presidente dell’Uni Giuseppe Rossi che ha ribadito l’importanza delle conoscenze e competenze di cui sono portatori i professionisti nel percorso di normazione.

“Gli anniversari”, ha commentato Esposito, “sono un’occasione per celebrare il passato ma soprattutto per guardare al futuro. E Uni arriva a festeggiare questi suoi primi 100 anni, dimostrando di saper seguire il mercato. Ma anche di saper evolversi e cambiare a sua volta, come dimostra l’aver aperto al mondo delle professioni che hanno visto crescere sempre di più la loro presenza all’interno dell’ente”.

La presenza degli ordini professionali all’interno del direttivo dell’Uni, nasce molti anni fa dall’esigenza di lavorare in sinergia con istituzioni, mondo della ricerca e dell’impresa per semplificare il quadro delle norme di tipo tecnico che regolano le attività del Paese e le modalità secondo le quali vengono messe a punto. La normazione tecnica, infatti, si rivolge a un panorama di soggetti estremamente ampio, nel quale figurano oltre a destinatari tradizionali come le industrie e le pubbliche amministrazioni, anche una quota crescente di utenti e consumatori, centri di ricerca e università, PMI e ordini professionali.

“Le norme tecniche”, ha chiuso il presidente di categoria, “sono uno strumento determinante per lo sviluppo delle attività imprenditoriali e la loro conoscenza aiuta la crescita delle imprese e dei professionisti. Dal canto loro i professionisti hanno un ruolo importante nella definizione di normative chiare, snelle ed efficaci ai fini del miglioramento della qualità complessiva dei servizi offerti sul mercato. Per questo continueremo a lavorare per diffondere la norma tecnica e, quindi, la cultura della regola d’arte verso tutti gli addetti ai lavori e gli utenti finali favorendo un’applicazione consapevole della norma vista, non come rispetto di un vincolo, ma come strumento di competitività e di opportunità. Si tratta di un patrimonio della nostra società che non può essere a beneficio di pochi e che garantisce qualità della produzione dei beni materiali e dei servizi intellettuali”.