Persichino, la nuova collezione all’insegna del fascino di “Tellenae”

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di Maridì Vicedomini

Tellenae: questo il mood della Collezione Pret a Couture, Primavera Estate 2020 dell’architetto stylist Sabrina Persichino presentata nell’edizione invernale di Altaromamoda 2020 che si concluderà domenica 26 gennaio. “Tellenae” ha spiegato la Persichino, “è una città romana il cui sito non è ancora stato identificato e quest’alone di mistero, insieme alla nascita dell’insediamento, mi ha particolarmente incuriosito ed affascinato al punto di ricercare nella sua storia gli elementi per la progettazione della mia collezione primavera – estate 2020. La distribuzione geometrica degli spazi, tipica delle città e degli accampamenti dell’esercito romano – ha continuato la stilista romana – assumeva la forma di quadrato o rettangolo suddiviso, proprio attraverso le due direttrici, in quattro quartieri; all’incrocio il forum e poi tutte le ordinate che dividevano questi grandi rettangoli in aree più piccole. Ed è proprio la suddivisione in quadrangoli uniformi il filo conduttore della collezione, insieme alle lavorazioni del ferro, risalente all’ epoca di fondazione di Tellenae”.

In passerella hanno sfilato outfit rigorosamente lineari e geometrici, puntualmente di forte impronta architettonica ma al contempo di estrema eleganza e sensualità; immancabili i capispalla e le tute, accanto agli abiti da cocktail frutto di una nuova sperimentazione della Persichino che in questa nuova mission ha prediletto l’utilizzo di nuove trame e orditi disegnati con programmi di grafica vettoriale e incisi con il laser per ricreare e ricamare “pizzi contemporanei”.

La stessa laboriosa ed innovativa tecnica viene poi impiegata anche per la creazione di maglie metalliche in acciaio e rame impreziosite da sete e fibbie bronzee. In scena dunque “donne guerriere” che indossano con fierezza e raffinatezza stendardi e vessilli della legione di appartenenza; soldatesse protette da armature e da elmi emulati dalle fibbie e dai fermagli metallici inseriti rispettivamente sugli abiti e nei capelli. Non a caso, per questa collezione, le sarte dell’atelier Persechino sono state affiancate in laboratorio da fabbri e carpentieri, presi in prestito dai cantieri di Sabrina Persechino Architetto, rendendo sempre più evidente le contaminazioni del design e dell’architettura, tipiche della poliedricità professionale della stilista.

La palette dei colori si ispira agli intonaci dell’antica Roma, sui quali, secondo Ruskin, “il sole cadente stendeva la sua patina, bella non meno che quella dei secoli”, dal celestino, la tonalità del cielo verso occidente poco prima del tramonto al rosa quarzo che origina dal purpureo scialbato. Non mancano i basic bianco e nero, ma il feel rouge della collezione è costituito dai bronzei, virati talvolta verso l’oro, talvolta verso il rame.

A scandire il ritmo della sfilata musiche marziali, prevalentemente percussioni, composte dal maestro Stefano Rossini e accompagnate dalla voce di Anna Konovalova, guerriera e sposa per eccellenza, il cui bouquet è similare ad una sottile spada. Da segnalare, nel parterre della sfilata, le attrici Manuela Mandracchia e Lucrezia Massari.