Persino nel sacro palazzo gli onesti danno fastidio, bisogna neutralizzarli con processi combinati e testi corrotti

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Santità, al Cardinale Pell dobbiamo scuse profonde. Non basta averlo riabilitato dall’accusa di pedofilia. Sembra una riparazione compiacente. Il porporato, umiliato per anni, merita di più. Sarebbe giusto rendere pubblica l’indegna cospirazione per disonorarlo in modo da essere rimosso dall’incarico di controllore delle finanze vaticane. Furono corrotte persone che testimoniassero il falso. Costoro debbono essere svergognate. Predicando il Vangelo rubavano soldi dei poveri. Pell, uomo integerrimo, scoprendo la laida congiura, non l’avrebbe insabbiata. Bisognava eliminarlo.

Può succedere pure che la famiglia della vittima debba pagare le spese processuali se l’assassino è nullatenente
Non credo che l’Italia possa andare avanti a lungo in questo modo scriteriato. Nella notte di capodanno del 2009 per festeggiare l’evento una signora, poi risultata figlia di un boss, non spara a salve, e una pallottola vagante uccide un giovane di 24 anni che era incautamente affacciato al balcone. L’assassina fu condannata a sei anni e mezzo di carcere e a un indennizzo di 650mila € che non corrispose mai perché nullatenente. Non pagò neppure le spese processuali, che ora sono state addebitate alla famiglia della vittima. Sembra un macabro scherzo, invece è una legge dello stato.

Anche chi non ama lo sport legga questa riflessione, che non riguarda il calcio ma miliardari che sembrano sciacalli
L’onore delle armi era il riconoscimento del coraggio e del valore del nemico sconfitto da parte del vincitore. L’esercito decimato entrava nel campo di prigionia mentre un picchetto lo salutava sull’attenti col presentat’arm. Oggi, al tempo del contagio in espansione, la FIGC intima alle squadre di disputare ugualmente le gare e ai giocatori di abbracciarsi in modo che il virus circoli più diffusamente. Secondo l’ingenuo conte de Coubertin la lealtà sportiva vorrebbe che chi sta bene non approfitti dell’impedimento dell’avversario per incassare tre punti senza giocare. Davvero una bella vittoria.

I nazisti di Alba Dorata anche oggi alla ricerca di una condizione migliore, ma cos’altro pretendere più della libertà? Viviamo in un Paradiso terrestre e godiamo di un benessere diffuso. Abbiamo il privilegio di mandare affanculo chi lo merita. Possiamo esprimere il nostro pensiero senza limiti e consentirlo anche a chi non la pensa come noi. Eppure, in Grecia e certamente anche altrove, dopo 75 anni, c’è chi ha nostalgia di odio, retorica, morti assurde, bambini educati a denunciare i genitori dissidenti. Non è libertà di pensiero. Frustrati, convinti di meritare di più dalla vita, credono che la violenza glielo consentirà, e vogliono tornare ai tempi bui. Sono stati condannati, ma hanno pure bisogno di cure.

Indisciplinati come siamo, dove lo troviamo un altro governo così permissivo? Abbiamo l’ardire di sgridare gli inglesi Ce l’hanno tutti con Conte per quello che non fa o che fa male. I decreti ci sono, ma nessuno li rispetta. Come pure il regolamento stradale. C’è chi occupa il posto dei disabili o parcheggia alle fermate degli autobus. Ognuno fa come gli pare. Mancano controlli seri. Sembriamo migliori se costretti. Seppure i contagi aumentino, solo in pochi indossano la mascherina nei caffè. Né si mantiene la distanza di sicurezza. i gestori lo consentono compiacenti. Se ci impegniamo di più raggiungeremo Francia e Spagna, campioni di contagio. La soluzione è convertire le sanzioni in pedate nel sedere.

Sono venute le lacrime agli occhi a milioni di italiani al racconto di Liliana Segre scampata al campo di sterminio

Che lezione di dignità e di amore, che commozione, che concetto sublime della libertà. Una lectio magistralis su come si possono sconfiggere odio e crudeltà seppure non si ha la fortuna di tornare vivi da Auschwitz come è accaduto a lei. Ci ha fatto vivere in un mondo migliore. Poi, uscendo, si incontrano negazionisti e naziskin, no vax e razzisti. Qualcuno è tentato di restaurare l’orrore di cui nessun essere umano può avere nostalgia. Non erano altri tempi. Purtroppo gli uomini sono sempre gli stessi in qualsiasi epoca. Anziché combattere la malvagità quasi tutti si voltano dall’altra parte.

Che gente questi Cinque Stelle, non capiscono che, litigando continuamente, affrettano la fine della legislatura

Non si capisce come mai – pur essendo sempre protesi ad aiutare chi ne ha bisogno – proprio nel momento in cui il virus è in crescita, rifiutino il MES, che potenzierebbe notevolmente la sanità pubblica. Le persone ricche, seppure di una certa età, se contagiate, grazie a un’assistenza privata, guariscono subito. In ospedale, invece, mancano i mezzi e la povera gente talvolta non ce la fa. Non si fa politica polemizzando continuamente. Prima o poi il governo cadrà, si andrà al voto e pochissimi saranno rieletti. Meglio stare zitti e godere di un cospicuo stipendio per altri 2 anni ½.