Pesca e acquacoltura, dalla Regione Campania 3 milioni contro il caro gasolio

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Indennizzi retroattivi dal 28 febbraio al 31 dicembre 2026. Domande dalla prima settimana di agosto al 14 settembre. Zabatta: “Risposte concrete alle imprese e più controlli contro la pesca illegale”

Tre milioni di euro per sostenere pescatori e acquacoltori campani alle prese con l’aumento del costo del carburante e un rafforzamento delle attività di controllo contro la pesca illegale. Sono i due principali temi affrontati dal Tavolo Azzurro della Regione Campania, promosso dall’assessora alla Pesca e Acquacoltura e alla Biodiversità Fiorella Zabatta, che si conferma come sede stabile di confronto con il mondo della pesca e dell’acquacoltura regionale.

Al centro della riunione sono state le difficoltà economiche che stanno interessando il comparto e la necessità di contrastare le attività illegali lungo le coste campane, considerate una minaccia non solo per gli operatori che rispettano le regole, ma anche per l’ambiente marino e la biodiversità.

“Il nostro obiettivo – dichiara Zabatta – è dare risposte concrete a chi ogni giorno lavora e vive del mare. La pesca e l’acquacoltura sono una parte fondamentale della nostra economia, della nostra identità e delle nostre comunità costiere. Per questo abbiamo lavorato per intervenire sulle difficoltà più urgenti e rafforzare il confronto con il settore”.

Tre milioni per compensare il caro gasolio

La misura economica più rilevante è il bando regionale da 3 milioni di euro destinato a pescatori e acquacoltori per compensare i maggiori costi sostenuti a causa dell’eccezionale incremento del prezzo del gasolio.

Il provvedimento è il risultato del lavoro svolto dalla Regione Campania insieme al Masaf e alle altre Regioni nell’ambito della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Gli indennizzi avranno effetto retroattivo per il periodo compreso tra 28 febbraio e 31 dicembre 2026.

La Campania ha sostenuto la necessità di distribuire il sostegno economico su un periodo di dieci mesi e ha lavorato per accelerare le procedure di erogazione.

“Come Regione Campania – spiega Zabatta – abbiamo sostenuto la necessità di distribuire il sostegno economico su dieci mesi e abbiamo lavorato per accelerare le procedure”.

Le domande di indennizzo potranno essere presentate dalla prima settimana di agosto fino al 14 settembre. La Regione prevede una prima liquidazione entro novembre 2026, relativa al periodo già maturato dal 28 febbraio al 31 agosto. Il saldo sarà invece erogato nei primi mesi del 2027 e riguarderà la restante parte del periodo ammissibile, dal 1° settembre al 31 dicembre.

L’obiettivo è garantire liquidità alle imprese nel più breve tempo possibile, evitando che gli operatori debbano aspettare la conclusione dell’intera annualità per ottenere il sostegno.

Controlli contro la pesca illegale

Nel corso del Tavolo Azzurro è stato affrontato anche il tema della pesca illegale, alla luce delle numerose operazioni di controllo condotte dalla Guardia Costiera e dagli altri organi competenti e delle segnalazioni relative a pratiche illegali lungo le coste della Campania.

Il contrasto a queste attività viene considerato dalla Regione un intervento necessario per tutelare la biodiversità e l’ecosistema marino, ma anche per garantire condizioni di concorrenza corrette agli operatori della pesca e dell’acquacoltura che rispettano le normative.