Petrolio, intesa all’Opec per ridurre i prezzi

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L’Opec e i suoi alleati si dicono pronti a intraprendere un’azione immediata per stabilizzare i mercati petroliferi globali alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove limitazioni da parte dell’Occidente sulle esportazioni di petrolio russo. L’Opec, guidato da Arabia Saudita e Russia, nella riunione di oggi decide di non apportare modifiche immediate agli obiettivi di produzione. L’incontro online del gruppo avviene alla vigilia di uno dei cambiamenti più drammatici nei mercati petroliferi globali degli ultimi decenni: domani 5 dicembre entra in vigore il blocco Ue delle importazioni di petrolio russo via mare, in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Allo stesso tempo i leader del G7 concordano un cosiddetto price cap, che mira a mantenere il flusso di petrolio russo verso Paesi come India e Cina, per evitare carenze. Questo solo se il greggio viene venduto a meno di 60 dollari al barile, per minare le entrate di Mosca. La Russia fa però sapere che non vende petrolio ai Paesi che utilizzano il price cap e acquisisce sottobanco più di 100 petroliere per formare una “flotta ombra” di navi e mantenere il flusso di petrolio nonostante le restrizioni occidentali.