Petrolio: presto richieste di archiviazione, anche per De Filippo

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   Il pool del pm di Potenza titolari dell’inchiesta sul petrolio – composto dal Procuratore capo Luigi Gay, dal procuratore aggiunto Francesco Basentini e dal sostituto Laura Triassi – procederà “nei prossimi giorni” a definire, con richiesta di archiviazione, la posizione di alcuni indagati, tra i quali il sottosegretario alla salute Vito De Filippo (Pd). E’ quanto è stato confermato da fonti vicine all’inchiesta. E’ verosimile che le richieste di archiviazione arrivino subito dopo alcune attività d’indagine già programmate, che impegneranno i pubblici ministeri per alcuni giorni.

    In particolare – da quanto si è appreso – saranno separate dal procedimento principale ed inviate al gip, perché disponga l’archiviazione, le posizioni degli indagati che hanno fornito chiarimenti rispetto ai fatti oggetto di esame da parte dei pubblici ministeri; e le posizioni di altri indagati del procedimento, nei riguardi dei quali le attività investigative svolte successivamente all’iscrizione hanno escluso la sussistenza di reati.

    Tra gli indagati “eccellenti” del procedimento per i quali si profila la richiesta di archiviazione vi è il sottosegretario De Filippo, indagato per il reato di corruzione per induzione a fini elettorali (art.319 quater cp). Interrogato dai pm, su sua richiesta, il 13 aprile scorso, De Filippo ha chiarito i passaggi della vicenda che lo riguarda, compreso il senso di alcune intercettazioni telefoniche, per cui i pm – da quanto si è appreso – sarebbero orientati a richiedere l’archiviazione della sua posizione.

   Il pool del pm di Potenza titolari dell’inchiesta sul petrolio – composto dal Procuratore capo Luigi Gay, dal procuratore aggiunto Francesco Basentini e dal sostituto Laura Triassi – procederà “nei prossimi giorni” a definire, con richiesta di archiviazione, la posizione di alcuni indagati, tra i quali il sottosegretario alla salute Vito De Filippo (Pd). E’ quanto è stato confermato da fonti vicine all’inchiesta. E’ verosimile che le richieste di archiviazione arrivino subito dopo alcune attività d’indagine già programmate, che impegneranno i pubblici ministeri per alcuni giorni.

    In particolare – da quanto si è appreso – saranno separate dal procedimento principale ed inviate al gip, perché disponga l’archiviazione, le posizioni degli indagati che hanno fornito chiarimenti rispetto ai fatti oggetto di esame da parte dei pubblici ministeri; e le posizioni di altri indagati del procedimento, nei riguardi dei quali le attività investigative svolte successivamente all’iscrizione hanno escluso la sussistenza di reati.

    Tra gli indagati “eccellenti” del procedimento per i quali si profila la richiesta di archiviazione vi è il sottosegretario De Filippo, indagato per il reato di corruzione per induzione a fini elettorali (art.319 quater cp). Interrogato dai pm, su sua richiesta, il 13 aprile scorso, De Filippo ha chiarito i passaggi della vicenda che lo riguarda, compreso il senso di alcune intercettazioni telefoniche, per cui i pm – da quanto si è appreso – sarebbero orientati a richiedere l’archiviazione della sua posizione.