Petrolio, stop all’incremento della produzione fino a marzo del 2026

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Gli 8 Paesi dell’Opec+, riuniti in videoconferenza, hanno confermato la decisione del 2 novembre scorso di sospendere gli incrementi di produzione di petrolio a gennaio, febbraio e marzo 2026, a causa della stagionalità. In una nota pubblicata sul sito dell’organizzazione si legge che gli otto Paesi “hanno ribadito che gli 1,65 milioni di barili al giorno potrebbero essere restituiti in parte o per intero, a seconda dell’evoluzione delle condizioni di mercato e in modo graduale. I Paesi continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per continuare a sospendere o annullare gli ulteriori aggiustamenti volontari della produzione, inclusi gli aggiustamenti volontari precedentemente implementati per i 2,2 milioni di barili al giorno annunciati a novembre 2023”. I produttori Opec+, inoltre, terranno riunioni mensili per esaminare le condizioni di mercato, la conformità e la compensazione e la prossima riunione è fissata per il 4 gennaio 2026.