Pha-Star, un’alternativa sostenibile alla plastica: biopolimeri dagli scarti della filiera casearia

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Produrre particolari biopolimeri, i poliidrossialcanoati (Pha), utilizzando sottoprodotti di scarto della filiera lattiero-casearia lombarda per la creazione di prodotti di eco-design, creando un ciclo virtuoso in piena economia circolare. E’ il progetto italiano Pha-Star, realizzato dal gruppo di ricerca Ricicla del Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, da Agromatrici, start up impegnata nel recupero delle biomasse e nello sviluppo di soluzioni per la valorizzazione e recupero di scarti e rifiuti, e dal Consorzio Italbiotec, primo ente italiano no-profit nel settore delle biotecnologie industriali che eroga servizi di formazione, ricerca e sviluppo d’impresa. Nell’impianto pilota situato nella sede di Agromatici i ricercatori hanno realizzato bioplastiche biodegradibili con l’utilizzo di microgranuli ottenuti da fermentazione batterica alimentata dal siero di latte, in parte scartato dalla filiera industriale come rifiuto speciale e quindi sottoposto a uno smaltimento particolare e costoso.