Piante carnivore, si nutrono di insetti utilizzando la pioggia per le trappole

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(Pixabay)

La tecnologia con cui alcune piante carnivore si nutrono di insetti utilizzando l’energia della pioggia per alimentare le trappole è stata rivelata per la prima volta. Gli scienziati dell’Università di Bristol hanno pubblicato i loro risultati su Biology Letters. Nelle giungle del Borneo, le piante hanno sviluppato innumerevoli trucchi per sopravvivere. La Nepenthes gracilis è tra le più ingegnose: le sue elaborate foglie a forma di coppa sono dotate di un coperchio pensile a baldacchino che si trasforma in un mortale trampolino di lancio per le formiche quando viene colpita da una goccia di pioggia che cade. Quando una goccia di pioggia colpisce, il coperchio della trappola viene accelerato rapidamente verso il basso, spingendo gli insetti che si trovano sul lato inferiore nella trappola piena di liquido sottostante. Durante la salita, però, la maggiore resistenza della molla – che riporta il coperchio in posizione – rallenta il coperchio, in modo che smetta di muoversi prima e la trappola sia pronta a catturare di nuovo. In secondo luogo, la molla decentrata impedisce al coperchio di torcersi o oscillare, massimizzando cosi’ la trasmissione dell’energia d’urto nel movimento verso il basso. “Le trappole di questo tipo di piante sono leggere, ma robuste”, ha spiegato l’autrice principale, Anne-Kristin Lenz, della School of Biological Sciences di Bristol. “Nepenthes gracilis utilizza piccoli cambiamenti nella forma della trappola per trasmettere l’energia d’impatto con un’efficienza sorprendente. Possiamo imparare da queste piante come ottimizzare geometricamente le strutture, il che potrebbe aiutare a risparmiare materiale e peso, pur avendo una molla funzionale. Il meccanismo di cattura del trampolino di lancio potrebbe persino fornire ispirazione per la progettazione di nuovi dispositivi meccanici per raccogliere energia da pioggia o grandine” spiega. Questo uso intelligente della geometria rende Nepenthes gracilis l’unica pianta conosciuta a sfruttare una fonte di energia esterna per ottenere movimenti estremamente rapidi, del tutto privi di costi metabolici.