Piccola guida in 6 punti sulla Cessione del Quinto

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I cittadini italiani stanno attraversando un periodo di crisi che dura ormai da parecchio tempo, un periodo di difficoltà che ha creato non poco scompiglio nella popolazione, specialmente nelle fasce più basse. Oggi le famiglie italiane non hanno molti risparmi da parte, i giovani fanno fatica a trovare un lavoro, e anche quando lo trovano hanno degli stipendi molto bassi rispetto alla media europea. Non potendosi permettere determinati lussi, se così si può chiamare la volontà di acquistare una casa, un’auto o semplicemente avere un po’ di liquidità in più che possa permettere di perseguire i propri progetti con serenità. I giovani lavoratori italiani hanno un’unica scelta, quella di rivolgersi ad una banca. Esistono però differenti tipologie di prestiti e finanziamenti IBL Banca a seconda delle esigenze del consumatore: prestiti personali, cessione del quinto, prestito con delega, prestito consolidamento. Un giovane lavoratore con un buon contratto di lavoro può chiedere la Cessione del Quinto, una particolare forma di prestito personale che viene rimborsata dal richiedente attraverso la cessione di una parte dello stipendio, fino ad un massimo di 1/5 dello stesso. Vediamo di seguito una piccola guida alla Cessione del Quinto dello stipendio, che consentirà di esplicitare gli elementi e le fasi necessarie a richiederlo.

1. A CHI E RIVOLTO

La Cessione del Quinto dello Stipendio può essere richiesta solo ed esclusivamente dai lavoratori dipendenti di ruolo e con contratto a tempo indeterminato e dai pensionati.

2. QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER RICHIEDERE LA CESSIONE DEL QUINTO

Per richiedere la Cessione del Quinto, vi dovete recare in filiale ma è comunque possibile ottenere dei preventivi online, l’importante è che presentiate i seguenti documenti:

· Documento di identità e codice fiscale

· Ultime 2 buste paga, CUD e certificato di stipendio.

3. COME AVVIENE IL RIMBORSO DEL PRESTITO

Il rimborso dell’importo dovuto avverrà mensilmente e sarà addebitato direttamente in busta paga con una detrazione di un quinto dello stipendio. Sarà poi il datore di lavoro che si occuperà di versarli alla Banca.

4. A QUANTO AMMONTA LA RATA E LA DURATA DEL PRESTITO

La rata è la durata del prestito sono decisi dal richiedente stesso, anche se vi sono alcune piccole regole di base da rispettare. L’importo della rata e la durata del prestito sono scelti dal cliente, tuttavia: la rata non può superare 1/5 dello stipendio del richiedente e dovrà avere una durata fino a un massimo di 120 mesi.

5. TASSO FISSO O VARIABILE?

Il tasso d’interessi di questa tipologia di prestito è fisso per tutta la durata dello stesso.

6. COSA SUCCEDE SE VENGO LICENZIATO?

Nel caso in cui il dipende che ha richiesto la Cessione del Quinto dello stipendio viene licenziato, la Banca o l’istituto che ha erogato il prestito utilizzerà il TFR maturato fino a quel momento dal lavoratore, o si decide di comune accordo di riformulare il piano di ammortamento del debito residuo da pagare.

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