Piccola Industria, venerdì 19 il XII Pmi Day. Lampugnale: Niente crescita senza formazione

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in foto Lucia Fortini, Pasquale Lampugnale e Luigi Traettino

E’ in programma per venerdì 19 novembre la dodicesima edizione del Pmi Day, la giornata nazionale, ed internazionale, delle imprese promossa da Piccola Industria, in collaborazione con le territoriali di Confindustria, per far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità attraverso visite guidate nelle aziende.
Il programma della giornata prevede presentazioni e visite di imprese di eccellenza dei vari territori ed anche alcune testimonianze di ex-studenti ITS per promuovere nuovi percorsi di specializzazione di studi post-diploma. Dalle province campane saranno coinvolti oltre 2000 studenti, in rappresentanza di 30 istituti, e più di 30 aziende con eventi che si svolgeranno in presenza ed in modalità digitale.
“Al centro dell’attenzione c’è il rapporto Territorio ed Imprese, in particolare la relazione con il mondo della scuola e il valore delle competenze – afferma il presidente di Piccola Industria Confindustria Campania Pasquale Lampugnale, che ieri ha presentato le iniziative del Pmi Day all’assessore regionale Scuola, Politiche sociali e Politiche Giovanili Lucia Fortini nel corso di un incontro al quale hanno partecipato tra gli altri il presidente di Confindustria Campania Luigi Traettino, i presidenti di Piccola Industria delle province campane Massimo Iapicca, Claudio Monteforte, Massimiliano Santoli, Anna Del Sorbo e Lina Piccolo che hanno presentato i progetti territoriali che si svolgeranno il prossimo 19 novembre, Bruno Scuotto e Giovanni Bo, rispettivamente Delegato interregionale e Delegato campano al Gruppo di Lavoro nazionale Pmi Day.
“L’assunto di base – continua Lampugnale – è che il capitale umano, soprattutto in questo momento di grande cambiamento e di transizione ecologica e digitale, sia uno dei fattori di competitività sempre più essenziali per le imprese e per il nostro Paese. L’Italia investe nella scuola meno di Francia e Germania, i nostri principali competitor e se il capitale umano non cresce, difficilmente potranno crescere le imprese. Viviamo un momento di grande mismatch tra offerta e domanda di lavoro e spesso molti giovani sono proiettati a cercare un’occupazione oltre il proprio territorio quando esistono realtà che potrebbero accoglierli volentieri. Molti studenti – conclude il numero uno della Piccola Industria regionale – scontano, infatti, un deficit non solo di competenze ma anche di motivazione e con il Pmi Day puntiamo ad invertire questa tendenza; incitare i ragazzi a formarsi e anche ad intraprendere percorsi imprenditoriali. Le imprese sono capaci di dare lo stimolo giusto per coprire questi gap, ma ogni circuito virtuoso va alimentato ed aiutato perché la sola disponibilità delle aziende non basta”.