Piero Mastroberardino, il numero uno di Grandi Marchi è ambasciatore del made in Italy enoico per il 2019

975
In foto Piero Mastroberardino

Il presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi, Piero Mastroberardino, è l’ambasciatore del made in Italy enoico top level per il 2019. A decretarlo il direttore della storica rivista Civiltà del bere, Alessandro Torcoli, che in occasione dell’ultima edizione di VinoVip Cortina ha consegnato il Premio Khail al titolare dell’omonima cantina di Atripalda in Irpinia “per l’infaticabile impegno nella promozione del vino italiano di pregio nel mondo”. Un riconoscimento in linea con la mission dell’Istituto Grandi Marchi, tra i protagonisti della 12esima edizione dell’appuntamento enologico biennale che si è svolto a Cortina d’Ampezzo dal 14 al 15 luglio. Nove, in particolare, le aziende IGM presenti all’esclusiva due giorni ampezzana, ideata nel 1997 dal fondatore di Civiltà del bere, Pino Khail: Marchesi Antinori, Argiolas, Lungarotti, Masi Agricola, Mastroberardino, Pio Cesare, Tenuta San Guido, Tasca d’Almerita, Umani Ronchi. Nove dei 54 prestigiosi produttori italiani che hanno preso parte alle diverse attività previste nel programma, tra talk show, presentazioni, masterclass e spettacolari degustazioni ad alta quota. L’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi, attualmente presieduto da Piero Mastroberardino, comprende diciannove iconiche aziende, tra le più rappresentative del Belpaese: Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Antinori, Argiolas, Col d’Orcia, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.