Pierrel chiude il 2020 in ripresa: 1,9 mln di utile (-15%) e 18,3 mln di ricavi. Boom di Orabloc sul mercato Usa

224
in foto lo stabilimento Pierrel a Capua

Il Gruppo farmaceutico Pierrel chiude il 2020 con un utile netto di 1,9 milioni di euro, in diminuzione del 15% rispetto ai circa 2,3 milioni del 2019. I ricavi consolidati sono stati pari a circa 18,3 milioni, in diminuzione di circa il 17% rispetto ai circa ai 21,9 milioni conseguiti nel precedente esercizio. Il valore dei ricavi risulta sostanzialmente in linea con le previsioni stimate dal consiglio di amministrazione. L’Ebitda consolidato (risultato operativo lordo) è stato positivo per circa 3,2 milioni di euro, in diminuzione di circa il 28% rispetto al 2019. L’indebitamento finanziario netto sale a circa 7,8 milioni. Il consiglio d’amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti di rinviare a nuovo l’utile netto conseguito nel 2020, al netto di un importo pari al 5% da destinare alla voce riserva legale. “Ancora una volta la Pierrel ha dimostrato di essere un’azienda strutturata e flessibile, capace di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti, caratteristica delle specie che sopravvivono, riuscendo a raggiungere anche in un anno di estrema difficolta’ e incertezza, grazie ad un concertato lavoro di squadra, risultati di grande soddisfazione”, afferma Fulvio Citaredo, amministratore delegato e direttore generale.
Il Gruppo di Capua si conferma tra i leader degli anestetici dentali negli Usa: un anestetico su 4 è Orabloc®, che consolida così la sua posizione sul mercato con una quota complessiva pari al 23%.
Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia che hanno costretto alla chiusura degli studi dentistici in molti paesi del mondo, nell’ultimo trimestre Pierrel ha registrato una ripresa ben oltre le aspettative dimostrando di essere un’azienda strutturata e flessibile, capace di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti, riuscendo a raggiungere risultati di grande soddisfazione.

Il comunicato integrale