Pietro Mastroberardino per la terza volta presidente dell’Istituto Grandi Marchi

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in foto Piero Mastroberardino, titolare dell'omonima cantina di Atripalda, in Irpinia

Investimento sul futuro, a partire dalle giovani generazioni delle aziende associate, ma anche continuità rispetto al presente e al passato per dare ulteriore slancio al lavoro svolto finora. È con queste due premesse che l’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi ha ufficializzato la nascita del Gruppo Giovani di IGM, presieduto dalla 23enne Federica Boffa Pio (già alla guida della storica Pio Cesare), e ha contestualmente rieletto presidente, per il terzo mandato, Piero Mastroberardino (titolare dell’omonima cantina di Atripalda, in Irpinia), affiancandogli i due vicepresidenti Alberto Tasca d’Almerita (cantina Tasca d’Almerita) e Michele Bernetti (Umani Ronchi). Scelte a cui si legano, inoltre, la conferma di Piero Antinori nel ruolo di presidente onorario di IGM, il rinnovamento del Consiglio di Amministrazione, snellito nel numero dei componenti, e l’istituzione di un Consiglio di Indirizzo, che avrà il compito di definire strategie e linee d’azione dell’Istituto dentro e fuori dai confini nazionali.
“Ringrazio gli amici dell’Istituto che mi hanno onorato con l’incarico di un terzo mandato di presidenza – ha detto Piero Mastroberardino –. È un bel gruppo di imprenditori illuminati che amano il proprio lavoro e hanno le idee chiare sul presente e sul futuro. Questo agevola il compito della presidenza e funge da stimolo a dare forma e sostanza al costante impegno profuso nel rafforzamento della presenza sui mercati internazionali e nella promozione dei fine wines italiani nel mondo. Sarà una fase impegnativa perché ci si ritrova a fare i conti con i problemi legati alla pandemia e con i cambiamenti che essa sta determinando sullo scacchiere internazionale. Sarà tuttavia, al tempo stesso, l’occasione per mettere a frutto la creatività, lo spirito d’iniziativa, le capacità di chi fa impresa ed è costantemente impegnato nella creazione e distribuzione di valore per i propri territori. Il contributo dell’opera svolta dall’Istituto Grandi Marchi in questi anni è stato importante, sia con riferimento agli scenari internazionali che entro i confini nazionali”.
In occasione del rinnovo degli organi dirigenti, il gruppo che riunisce diciotto tra le più importanti aziende vitivinicole italiane (Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col D’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido e Umani Ronchi) scrive dunque un altro capitolo della propria storia, tra novità e conferme, scommettendo ancora una volta su visione e obiettivi di crescita condivisi e soprattutto su una squadra compatta che ora apre la strada agli esponenti delle nuove generazioni.