Pineta Grande, posti letto raddoppiati: via al progetto di espansione da 80 milioni

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Un progetto di espansione da 80 milioni di euro che raddoppierà in due anni i posti letto. E’ l’ambizioso piano presentato oggi alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno (Caserta), struttura privata che rappresenta l’unico presidio sanitario di riferimento del litorale domitio. Oggi, alla presenza del governatore campano Vincenzo De Luca, dei responsabili provinciali delle forze dell’ordine, di amministratori e politici, è stata posta la prima pietra del nuovo padiglione della clinica, che una volta ultimato nel gennaio 2020, renderà la struttura uno degli ospedali privati più grandi del Mezzogiorno. Con l’ampliamento, la clinica Pineta Grande passerà dagli attuali 150 posti letto ai circa 400 posti letto e dai 600 attuali ai 1100 dipendenti; l’obiettivo è aumentare ulteriormente l’attrattività della struttura soprattutto per chi viene da fuori Regione e ridurre per contro i viaggi della speranza, che ogni anno costano 300 milioni di euro al Servizio sanitario regionale. “Come promesso in passato – dice il proprietario della struttura, l’imprenditore Vincenzo Schiavone – non solo non ce ne andiamo da qui, ma raddoppiamo. Aumenteremo i posti letto ma anche i dipendenti. Per ampliare la clinica ne ho dovuto chiuderne altre tre di mia proprietà, ma è stata una decisione saggia”. Grandi numeri per la clinica Pineta Grande, che ogni anno effettua solo al Pronto Soccorso 45mila prestazioni, di cui 4500, il 10%, a favore di immigrati regolari e non. Il progetto prevede la realizzazione di alcuni nuovi edifici per 45.000 metri quadrati complessivi, tra cui un edificio di sei piani che si affiancherà alla struttura già esistente; cinque nuovi piani saranno destinati alla degenza permettendo un aumento di 250 posti letto, mentre un ulteriore piano sarà dedicato al Laboratorio per la ricerca Scientifica. Il progetto prevede l’introduzione di nuove specialità mediche e chirurgiche, l’ampliamento dell’attuale struttura di Pronto Soccorso, una galleria commerciale e l’ampliamento del punto ristoro. La nuova struttura ospiterà dieci nuove sale operatorie che si affiancheranno alle dieci sale già in attività. Il valore complessivo dell’investimento del I° lotto è di 50 milioni di euro – 30 il secondo lotto – di cui circa 33,4 milioni di euro provenienti dal contratto di sviluppo siglato con il Ministero dello Sviluppo Economico nel 2014, altri 4.8 milioni di euro provenienti dalla partnership con la multinazionale del settore medicale Medtronic-NGC, 15 milioni di euro derivanti dall’aumento di capitale sociale sottoscritto dagli azionisti, e 1.8 milioni di euro di mutuo bancario. I posti letto accreditati con il sistema sanitario regionale saranno 314, e saranno recuperati dalla chiusura delle altre strutture della stessa proprietà (80 posti letto della Casa di Cura Padre Pio di Mondragone, 54 posti letto della Casa di Cura Villa Bianca di Napoli, 49 posti letto della casa di cura Villa Ester di Avellino, ndr). La concentrazione dei posti letto in un’unica struttura deriva dall’obbligo di dare seguito al Decreto “Balduzzi” e dall’opportunità di ottenere interessanti economie di scala. Grande attenzione è stata poi data alle ditte coinvolte nell’appalto, che sono state sottoposte ad un controllo presso le autorità di pubblica Sicurezza al fine di fugare ogni sospetto di eventuali coinvolgimenti con la criminalità organizzata.