Pino Daniele, Napoli non dimentica: concerto-evento per i 61 anni dell’Uomo in Blues

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Manca poco per il grande evento e concerto in memoria del grande ed indimenticabile Pino Daniele, che domani sera, sabato 19 marzo, ore 21, sarà ospitato sul palcoscenico del Palapartenope di Napoli: gli oltre tremila inviti distribuiti sul sito del Comune di Napoli sono andati esauriti in 11 minuti, alle 11.11 dell’11 marzo, coincidenza che ha spinto più d’uno a giocarsi il numero, insieme al 19. L’evento si svolge nel giorno del sessantunesimo compleanno e onomastico dell’Uomo in blues, un omaggio del “suo popolo” alla festa mancata, un riconoscimento del suo assoluto primato artistico e culturale. Chi non è riuscito a procurarsi il prezioso tagliando d’ingresso potrà seguire la diretta in streaming sul sito de Il Mattino, oppure collegandosi a Radio Marte.

Nello Daniele ha scritto una bellissima lettera, che riportiamo integralmente. “Ci ritroviamo al Palapartenope anche quest’anno, il 19 marzo, nel giorno in cui mio fratello Pino avrebbe festeggiato il suo sessantunesimo compleanno ed onomastico. L’anno scorso la cifra era tonda e l’assenza fresca, ci autoconvocammo con un gruppo di amici musicisti e con la fondamentale collaborazione del sindaco, che sin dal drammatico giorno della scomparsa di Pino ha dimostrato anche con l’ufficialità quanto la città amasse il Nero a metà.
L’anno scorso fu un’emozione forte, inviti esauriti in poche ore, il trasloco da un teatro più piccolo – il Mediterraneo – ad uno più capiente, il Palapartenope, che era stato anche la casa di Pino e dei suoi ultimi concertoni napoletani, dove adesso c’è un camerino sempre chiuso, quello che è stato il suo. Quest’anno l’emozione sarà più forte, il tempo non chiude le ferite, il dolore si fa più interiore, l’assenza pesa di più.
Ma, come l’anno scorso, e come i prossimi perché è mia intenzione rendere stabile quest’appuntamento di memoria e di amore senza fine, questa festa in nome del fratello, amico, maestro, cantore, poeta, uomo in blues assente, sarà una festa, con tanti musicisti che sono stati al suo fianco, ma anche con tanti musicisti che l’hanno conosciuto solo dai dischi. Generazioni diverse, con spazio ai giovani talenti, ai rapper ed al nu neapolitan power proprio come sarebbe piaciuto a mio fratello.
Nessun biglietto di ingresso, distribuzione on line e chi non riesce a entrare avrà la diretta in streaming e radiofonica. Nessun business, ma un canto d’amore. Napule è Pino Daniele, Napule sa dire a Pino Daniele: je sto vicino a te, noi stiamo vicino a te”.

Come promesso in conferenza stampa, non mancano le presenze a sorpresa dell’ultimo momento, come Marcello Colasurdo, che aprirà la serata con una fronna beneaugurale, e Francesco Baccini, che dopo essere stato uno dei protagonisti della scorsa edizione del memorial, ha voluto a tutti i costi esserci anche quest’anno per rileggere “‘Na tazzulella ‘e caffè”. L’anno scorso sul palco, con il cantautore genovese, c’erano Nello Daniele, Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Pietra Montecorvino.

Nello Daniele, mente e motore dell’omaggio al fratello, ed Enzo Avitabile ci saranno anche in questa seconda edizione, dopo aver diviso, nel ricordo del Nero a Metà, anche il capodanno in piazza del Plebiscito. Al loro fianco: Joe Amoruso, Joe Barbieri con la sua band, M’Barka Ben Taleb, Giovanni Caccamo con Deborah Iurato, Mel Collins, lo scrittore Maurizio de Giovanni, Tony Esposito, dj Roberto Funaro, i Foja, Jovine, Mandolino Liberato, Claudia Megrè, Ciccio Merolla, i Neri per Caso, Monica Sarnelli, Speaker Cenzou con il Nucleo, Valentina Stella e Rino Zurzolo.
Sul palco con loro, anche i musicisti Francesco Aiello, Carlo Avitabile, Paolo Bianconcino, Gianluigi Di Fenza, Lino Pariota, Vittorio Remino, Claudio Romano, Placido Salamone.

Dopo la tammurriata-esorcismo di Colasurdo, in scena arriverà il Mandolino Liberato, quartetto di plettri guidato da Mauro Squillante, che, dopo un’introduzione capace di tenere insieme Pink Floyd e Pino Daniele, saranno al fianco di Claudia Megrè (“Putesse essere allero”), Monica Sarnelli (“Lazzari felici”), M’Barka Ben Taleb (“Anna verrà”) e Valentina Stella (“Senza ‘e te”). Poi le quattro vocalist saranno raggiunte sul palco da Nello Daniele per un’inedita versione di “Donna Cuncè”.
Tra i tanti momenti speciali del concertone si segnalano anche il rap creato da Speaker Cenzou e il Nucleo intorno ad un campionamento del cantautore e l’esibizione di un supergruppo danieliano con Amoruso, Esposito, Zurzolo e Mel Collins, assente dalle
nostre scene da decenni, impegnati al fianco di Nello Daniele in classici come “Chi tene ‘o mare” o “Appucundria”. Vocalese il tributo dei Neri a Metà, delicato quello di Barbieri, sanremese (nel senso che con “Quando” proporranno anche quella “Amore senza fine” proposta al Festival) di Caccamo-Iurato, rock quello dei Foja, polemico quello di Jovine (“‘O scarrafone”). A Enzo Avitabile, oltre che a Nello Daniele, il compito del gran finale, tra “Terra mia”, “E’ ancora tiempo”, “Yes I know my way” e improvvisazioni veraci su groove del Pino della nuova Napoli.

L’evento al Palapartenope chiuderà un’intera giornata dedicata a Pino Daniele, celebrato anche da Grandi Stazioni dalle 10 nella nuova galleria commerciale Piazza Garibaldi di Napoli Centrale. Una lunga maratona musicale sonorizzerà gli spazi del nuovo mall di Napoli Centrale con le canzoni del Mascalzone Latino, da “Terra mia” ad “Abusivo”, mentre la mostra “Terra mia” curata da Federico Vacalebre racconterà la storia del grande cantautore attraverso una ventina di pannelli espositivi e un originale assemblaggio pop che mette insieme copertine, foto, autografi, locandine e memorabilia in un gioco di rimandi e nostalgie. Gianni Simioli dalle 17 trasmetterà in diretta dalla galleria Piazza Garibaldi una puntata speciale de “La radiazza”. Alle 19, infine, appassionati e frequentatori abituali della galleria Piazza Garibaldi saranno coinvolti in nell’interpretazione corale di “Napule è”.
A domani guagliò!