Pio Monte della Misericordia e Tesoro di San Gennaro, via al biglietto unico per due tesori d’arte

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foto di gruppo dopo la firma dell'accordo per il biglietto unico Pio Monte-Tesoro San Gennaro

Da domani, mercoledì 24 aprile, sarà possibile visitare il Pio Monte della Misericordia e il Tesoro di San Gennaro acquistando un unico biglietto di ingresso integrato per ammirare la storia, la cultura e l’arte custodite nei due siti storici nel cuore di Napoli. L’accordo di collaborazione è stato firmato stamane, nella Sala delle Assemblee del Pio Monte della Misericordia, da Fabrizia Paternò di San Nicola, soprintendente del Pio Monte della Misericordia e Francesca Ummarino, direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro. Sono intervenuti Riccardo Imperiali di Francavilla, deputato della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro e governatore del Pio Monte della Misericordia e Ilaria D’Uva, ceo di D’Uva srl, l’azienda che gestisce il Museo del Tesoro di San Gennaro.

Il nuovo biglietto combinato, spiega una nota, offrirà al pubblico la possibilità di acquistare a un prezzo vantaggioso l’ingresso ai due musei, risparmiando rispetto all’acquisto dei singoli biglietti. L’ingresso unico a persona avrà il costo speciale di  17 euro (anziché  22 – ingressi singoli € 12 Tesoro di San Gennaro e € 10  Pio Monte). Tariffe vantaggiose anche per il biglietto ridotto (€ 13 ) per opzione gruppo famiglia di tre persone (€ 35 ) e tariffa speciale anche per le scuole (€ 7 ad alunno). Biglietti gratuiti per i bambini fino a 12 anni e tariffa ridotta anche per i gruppi superiori a 8 persone.

I biglietti integrati potranno essere acquistati in loco direttamente nelle rispettive biglietterie dei musei o prenotando sui siti internet dei due musei: tesorosangennaro.it e piomontedellamisericordia.it.
Con questa nuova iniziativa il Pio Monte della Misericordia e il Tesoro di San Gennaro intendono creare nuove opportunità di diffusione della cultura, portando avanti in modo consapevole l’idea che la collaborazione fra due siti storici del centro della città, possa essere sempre di più una risorsa per tutti.

Due storiche istituzioni
Il
Pio Monte della Misericordia è un Ente filantropico fondato nel 1602 da sette giovani nobili napoletani i quali, consapevoli delle necessità di una popolazione bisognosa di aiuto, decidono di devolvere parte dei propri averi e il proprio impegno alle opere di carità̀. Il capolavoro del Caravaggio Le Sette Opere della Misericordia, sintesi del messaggio di ieri e di oggi di questa istituzione, compendia le azioni di solidarietà messe in pratica dal Pio Monte, accogliendo i visitatori dall’altare maggiore della Chiesa, insieme ai dipinti di Battistello, Giordano, Santafede e Forlì. Il Palazzo seicentesco del Pio Monte è situato accanto alla Cattedrale di Napoli e accoglie la Cappella, la Quadreria, la sezione contemporanea e l’Archivio storico. Sulle orme di una tradizione plurisecolare, il Pio Monte della Misericordia oggi è anche un moderno museo inclusivo, dove la bellezza continua a ispirare il bene che si realizza concretamente attraverso progetti e iniziative sociali, di solidarietà, educative e inclusive.

Nell’arte sacra, la parola Tesoro indica la Cappella delle Reliquie, ma a Napoli il Tesoro di San Gennaro ospita anche un patrimonio inestimabile di oggetti di devozione in oro, argento, bronzo e pietre preziose. Nel corso dei secoli, queste ricchezze sono state donate a San Gennaro dai sovrani napoletani e stranieri, dai papi e dal popolo. Nel biglietto di ingresso del Tesoro di San Gennaro è inclusa un’audioguida, ideata e prodotta da D’Uva, che accompagnerà i visitatori alla scoperta della Cappella di San Gennaro, del Tesoro e delle Sacrestie.
Il Tesoro di San Gennaro ha effettuato importanti interventi per garantire l’accessibilità degli spazi e dei contenuti per la visita, lavorando alla rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali e promuovendo l’inclusione di tutti i visitatori con esigenze specifiche e disabilità. Fino al 14 maggio si potrà ammirare anche la mostra dal titolo Tre collari, i gioielli della devozione a cura di Laura Giusti, che propone un confronto fra tre simboli della devozione di Napoli: il collare di San Vincenzo Ferrer, storico protettore del quartiere Sanità, conservato nel Museo Diocesano di Napoli e di proprietà del Fondo edifici di culto, con i due preziosi pettorali di San Gennaro, il collare “solenne” e il collare Spera.