Pirani (Uiltec): “Rinnovo contratto chimico-farmaceutico fatto presto e bene”

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Roma, 20 lug. (Labitalia) – “Il precedente contratto lo facemmo in un giorno, con un rush di 24 ore. Questa volta l’abbiamo firmato sei mesi prima della scadenza. Abbiamo dimostrato che le cose si possono fare presto e bene, che il confronto, la trattativa e il dialogo tra le parti non sono un ostacolo all’innovazione e al cambiamento. I risultati di questo contratto sono molto importanti: dal punto di vista salariale, portiamo a casa un aumento complessivo di 129 euro nell’arco della durata del contratto e all’interno di questo 97 euro sui minimi”. Così, in un’intervista a Labitalia, Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, commenta il rinnovo siglato ieri tra Federchimica, Farmindustria e le organizzazioni sindacali di settore, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal, del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e Gpl, per il periodo 2019-2022.

Un risultato importante, ribadisce Pirani, a cominciare dal punto di vista salariale. “Un risultato -spiega Pirani- che sviluppa un aumento complessivo per i lavoratori attorno ai 2.500 euro. Abbiamo dato concretamente una mano a risolvere i problemi delle persone e anche di questo Paese, perché ha bisogno tanto di rilanciare la domanda e i consumi”.

E Pirani sottolinea anche le novità normative dell’intesa: “L’elemento di novità -spiega- è che questo contratto fa riferimento certamente all’inflazione per determinare gli aumenti contrattuali, ma la verifica che faremo alla fine sarà legata anche a quelli che sono gli andamenti del settore. Ovverosia abbiamo cercato di superare ‘la gabbia’ dell’inflazione nel determinare gli aumenti salariali”.

“Torniamo quindi -ribadisce- a una normalità delle relazioni sindacali in cui il salario torna a essere un elemento importante nelle relazioni stesse”

“Poi, vi sono -spiega ancora Pirani- dei punti assolutamente di riferimento non solo per i lavoratori del settore ma anche per questo Paese. La possibilità del ricambio generazionale giovani-anziani prevedendo l’opprtunità di una riduzione dell’orario di lavoro per i lavoratori anziani, individuando un meccanismo che aggiri i vincoli della legge Fornero attraverso un fondo con le categorie che abbiamo costituito presso l’Inps che consente di andare in pensione prima senza avere delle perdite economiche. E al contempo -aggiunge Pirani- puntare a fare accordi che favoriscano l’assunzione di giovani”.

Nell’intesa si fa riferimento anche alla formazione nel settore. “Abbiamo voluto dare centralità alla formazione -sottolinea ancora il sindacalista- costituendo un ente bilaterale tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali che gestiscano programmi di formazione congiunti tra imprese e lavoratori, certificando la formazione che viene fatta in maniera tale che valga ai fini della determinazione della professionalità, ma individuando anche la figura di un delegato all’interno delle aziende che consenta di gestire concretamente questi progetti formativi”.

“E poi -aggiunge Pirani- la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, un tema purtroppo caldo e all’ordine del giorno. Noi col contratto andiamo a costituire i coordinamenti di salute e sicurezza all’interno dei siti in maniera tale che non ci sia più questa situazione di divisione tra i lavoratori delle imprese e quelli degli appalti, abbandonati a se stessi”. Infine, sottolinea Pirani, “rilanciamo il valore sociale ed etico dell’impresa, con norme che contrastino la violenza di genere e diano garanzie di civiltà all’interno delle aziende; e poi la possibilità per chi fa volontariato, per chi aiuta il prossimo, di avere delle giornate messe a disposizione per potere svolgere queste attività”.

“Quindi, un contratto che ha degli aspetti importanti dal punto di vista salariale, dal punto di vista normativo ma che, credo, rappresenti anche un punto etico, un elemento di coesione, un momento di unità in un Paese così rancoroso, diviso, litigioso. Noi abbiamo dimostrato che un modo diverso di essere italiani e cittadini esiste”, conclude Pirani.