Pirlo e Pioli inciampano, Gattuso taglia la testa al Toro: ora la Champions è a un passo

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in foto un'Immagine presa dal profilo Twitter di Koulibaly

33^ Giornata di Serie A
Stadio: Olimpico Grande Torino
Marcatori: 11’ Bakayoko, 13’ Osimhen
Espulsioni: 86’ Mandragora (Torino)

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou (57′ Buongiorno), Bremer; Singo (72′ Zaza), Rincon, Mandragora, Verdi (57′ Linetty), Ansaldi (85′ Baselli); Sanabria, Belotti (72′ Bonazzoli)

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Hysaj; Demme, Bakayoko (85′ Fabian Ruiz); Politano (59′ Lozano), Zielinski (59′ Mertens), Insigne (85′ Elmas); Osimhen (81′ Petagna)

Gli azzurri sfruttano lo stop di Milan e Juve per agganciarle in classifica, formando un tris a quota 66 che promette spettacolo fino all’ultima giornata, con l’Atalanta più avanti di soli due punti. Gli uomini di Gattuso escono trionfanti da un match tutt’altro che semplice, contro una compagine rinvigorita dalla cura Davide Nicola.
Il Torino approccia bene il match cercando la porta protetta (oggi decisamente meglio) da Meret prima con Verdi da fuori e poi con N’Kolou, ma all’11’ accade l’impensabile: Di Lorenzo scarica verso Bakayoko che elude il pressing avversario e fulmina Sirigu con un devastante destro dalla distanza. Incontenibile la gioia della squadra per il goal del mediano, purtroppo autore di una stagione non memorabile.
Il Napoli taglia la testa al Toro e raddoppia immediatamente: Hysaj lancia lungo innescando Osimhen, che sfrutta l’errore di N’Kolou al centro del campo per soffiargli la sfera e puntare la porta granata, il numero 9 trova fortuitamente il goal grazie ad un rimpallo innescato da Bremer.
Al 28’ gli azzurri spingono con insistenza alla ricerca del tris, consapevoli di affrontare un avversario mai domo: Zielinski allarga per Politano sulla destra, che passa il pallone a Hysaj al limite dell’area di rigore: il terzino serve con un cross il taglio in area dell’altro terzino, infine Di Lorenzo di testa offre ad Osimhen l’occasione per siglare una doppietta, ma la conclusione del nigeriano termina di poco a lato.
Arrembante anche oggi il Napoli, che qualche minuto più tardi sfiora nuovamente il goal in contropiede con Politano: Zielinski serve il 21 azzurro che non trova la porta per centimetri a causa della deviazione di Bremer.
Al 35’, dopo aver rischiato l’imbarcata, il Torino si affaccia in avanti: sugli sviluppi di un corner Di Lorenzo sfiora l’autogoal, ma Osimhen salva sulla linea; successivamente Meret sarà costretto ad intervenire su un cross pericoloso di Verdi. Gli azzurri non si lasciano schiacciare e rispondono con Zielinski, che colpisce il palo con un gran destro.
Il quattordicesimo legno del Napoli in Serie A chiude un primo tempo in cui la squadra di Gattuso ha confermato la sua eccellente forma psicofisica, dominando per la quasi totalità del match un avversario complicato.
I padroni di casa approcciano bene la ripresa, al 49’ Ansaldi punta e dribbla Rrahmani e Koulibaly, penetrando pericolosamente in area di rigore: pronta la risposta di piede del numero 1 azzurro sulla conclusione. Poco presenti nel primo tempo, i portieri si ergono a protagonisti durante il secondo: in meno di tre minuti Osimhen viene innescato pericolosamente sulla destra due volte da Demme, in entrambi i casi Sirigu salverà la porta con mestiere.
Al 60’ Insigne punta l’area di rigore dalla sinistra, si accentra e calcia con il destro colpendo il secondo palo della serata.
La squadra di Gattuso non soffre i cambi offensivi dell’avversario, riesce anzi a rendersi pericolosa tramite una mischia innescata da Mertens, che in qualche modo serve Osimhen, e successivamente su contropiede di Lozano: Bremer prima e Sirigu poi salvano il Toro.
Nonostante la miriade di occasioni create dai partenopei il sestultimo match della loro stagione si conclude con due reti, sufficienti in ogni caso per festeggiare i tre punti. Il Napoli può raggiungere matematicamente la grande Europa anche concedendosi un pareggio nelle prossime cinque: ma per sicurezza sarà meglio puntare al bottino pieno, gli 81 punti.