La Sala Verde di Palazzo Chigi ha ospitato ieri la seconda edizione del Premio De Sanctis Sostenibilità, organizzato dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un appuntamento che riunisce istituzioni, protagonisti della cultura, rappresentanti del mondo scientifico e realtà d’eccellenza impegnate nello sviluppo sostenibile del Paese. Fin dall’accoglienza delle autorità si è respirata un’atmosfera di partecipazione autentica e senso civico.
La cerimonia si è aperta con la conduzione di Mariarita Grieco, direttrice dell’Offerta Estero Rai. È intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che ha definito il Premio “uno dei momenti più significativi del dibattito pubblico”, ricordando come la sostenibilità sia la grande questione strategica del nostro tempo: visione, responsabilità, impegno, ma anche giustizia sociale e cultura.
Il presidente della Fondazione De Sanctis Francesco De Sanctis ha ribadito l’obiettivo del Premio: valorizzare esperienze italiane capaci di coniugare responsabilità, creatività e visione. Un concetto ripreso dal presidente del Premio, Gianni Letta, che ha richiamato la sostenibilità come un impegno etico verso le generazioni future, “una spinta ad avere cura del creato”.
Il Premio De Sanctis Sostenibilità è stato assegnato a personalità e realtà che incarnano in modo concreto i valori della tutela ambientale, dell’innovazione sociale e della qualità culturale.
Il presidente della Corte dei Conti Guido Carlino ha consegnato il riconoscimento a Michelangelo Pistoletto, tra i più importanti artisti contemporanei, celebrato per il suo contributo alla riflessione sul rapporto tra uomo, arte e responsabilità civile. “L’arte è l’essenza dell’essere umano, un aiuto indispensabile per creare comunità”, ha affermato l’artista.
Un momento particolarmente intenso è stato dedicato al ricordo di Fulco Pratesi, figura storica dell’ambientalismo italiano. Il premio, consegnato da Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è stato ritirato dalla figlia Isabella Pratesi, che ha ricordato l’instancabile impegno del padre nel considerare l’ambiente come patrimonio comune.
La cerimonia ha poi riconosciuto il lavoro della Struttura del commissario unico per la bonifica delle discariche abusive, guidata dal generale Giuseppe Vadalà, simbolo di un impegno concreto nella tutela del territorio. Il presidente del cda Rai Antonio Marano ha consegnato la medaglia e Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio, ha consegnato la pergamena. La vicepresidente del Premio De Sanctis Alessandra Gallone ha letto la motivazione: “Per aver dimostrato che la sostenibilità è una forma alta di giustizia, capace di restituire dignità ai territori e fiducia ai cittadini”.
Giuseppe Inchingolo, chief corporate affairs, communication & sustainability officer di Ferrovie dello Stato, insieme a Dino Zoff, portiere simbolo dei Mondiali ’82, ha premiato il Bluenergy Stadium dell’Udinese Calcio, esempio virtuoso di infrastruttura sportiva all’avanguardia, modello europeo di innovazione green e apertura al territorio.
Un riconoscimento è andato anche a Omnisyst, realtà imprenditoriale che coniuga tecnologia e gestione responsabile delle risorse: a ritirarlo, l’amministratore delegato Enrico Meacci, premiato dal presidente Erion Daniele Fluttero.
Premiato anche il Progetto Orange Fiber di E. Marinella, tra le esperienze più originali dell’innovazione tessile circolare italiana. A consegnare il premio è stato il direttore generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura Angelo Piero Cappello al general manager Alessandro Marinella, che ha illustrato nel dettaglio il processo produttivo dell’innovativo tessuto.
La cerimonia si è conclusa con la menzione speciale assegnata a Stefano Lucchini, premiato dal presidente della Figc Gabriele Gravina e dal presidente della Snam Alessandro Zehentner, per il suo impegno nel diffondere una cultura della responsabilità e della sostenibilità nel sistema finanziario e industriale.
Il Premio De Sanctis Sostenibilità si conferma così uno spazio centrale del dialogo nazionale sulla transizione ecologica, dove visioni, competenze e buone pratiche si intrecciano per delineare un futuro più consapevole e innovativo.






































